San Secondo
Il relatore Sergio Bottiglione, al centro, insieme ad alcuni capi del Comitato della zona di Parma e Fidenza.
San Secondo Ieri, a San Secondo, nell'oratorio di San Luigi, si è svolta l'assemblea annuale degli Scout Agesci della zona di Parma e Fidenza che ha coinvolto più di 160 capi educatori e cape educatrici.
Bottiglioni ha anche scandagliato con abilità i limiti dei modelli proposti dal mondo di oggi dove «l'unico elemento che conta è la performance e la fragilità è vista come un simbolo patologico da trattare, non come una componente intrinseca della vita». L'educatore deve dunque essere capace di «aiutare i ragazzi ad intercettare le proprie emozioni e dare loro un nome, presentarsi come un adulto credibile perché autentico, che ha entusiasmo e lo sa trasmettere». Bottiglioni ha concluso riflettendo sulla necessità che le realtà scout continuino a vivere con serietà la dimensione dell'accoglienza: «Dobbiamo ricordarci che il diverso non mette mai in pericolo la nostra identità, ma la arricchisce. Come scout dobbiamo sostare nella complessità: la nostra realtà è multietnica, multireligiosa e ricca di sensibilità diverse e ci chiama costantemente ad avere una visione generale dei problemi, agendo nel particolare dopo aver ben compreso il generale».
Al pomeriggio, dopo la celebrazione presieduta dell'assistente ecclesiastico, don Francesco Conti, che è stata occasione per riflettere sull'inizio del tempo di Avvento, si è proceduto alla presentazione e alla discussione delle mozioni e alle votazioni dei nuovi membri del Comitato, l'organo esecutivo della zona. Ad essere eletto Responsabile di Zona è stato Nicola Urru (del gruppo Parma 8) mentre Benedetta Bola (Parma 3) è diventata Incaricata alla Branca Esploratori-Guide, Lorenzo Navarrini (Parma 6) Consigliere generale e Francesco Baronio (Salsomaggiore 2) Incaricato alla Formazione Capi.
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