FORNOVO
Fornovo Una sfida innovativa, un progetto pilota per gli studenti dell’Istituto Gadda ma anche un’iniziativa esemplare, da poter «esportare» in altre realtà: la convenzione sottoscritta ieri mattina da Alessia Gruzza, dirigente scolastica Iiss Gadda, Michele De Palma, segretario generale Fiom Cgil, Lisa Gattini, segretaria generale Cgil Parma, che prevede una sinergia tra scuola e mondo del lavoro, rappresenta un nuovo modello di integrazione tra istruzione e realtà produttiva: un passo significativo verso una formazione sempre più vicina alle esigenze concrete del mercato del lavoro e dei diritti dei lavoratori.
Alla presentazione del progetto hanno presenziato studenti e studentesse di una classe 5^ ad indirizzo professionale manutenzione e assistenza tecnica, oltre ad Andrea Grossi, dirigente UAT Parma, in collegamento, Paolo Spagnoli, coordinatore CGIL Valli Taro e Ceno, Aldo Barbera, Segretario Generale FIOM CGIL Parma. Era presente anche Emanuela Grenti, sindaco di Fornovo.
«Parte oggi, con la firma di questa convenzione- ha esordito la dirigente Gruzza - un accordo unico in Italia. È stato costruito nel corso di un anno, per l’utilizzo dei laboratori per la formazione, preposti del mondo dei metalmeccanici e, in particolare, del mondo della Motor Valley nazionale, legati al sindacato in un percorso che vedrà la formazione di personale. Nel nostro istituto verranno formati preposti che proveranno da tutti Italia in una formazione unica che unisce anche la nostra didattica».
«Con questa convenzione- ha sottolineato- si unisce un tassello in più all’utilizzo dei nostri laboratori che già vedono la formazione del mondo della scuola, del mondo delle aziende e ora anche del mondo dei sindacati».
Il provveditore Grossi ha così commentato: «È una delle esperienze significative di cui possiamo andare orgogliosi, la condivisione tra risorse pubbliche e private non può che creare valore e consapevolezza». «Una grande lungimiranza- ha affermato Spagnoli- ha permesso di dare corpo ad un’idea, che da oggi ci permetterà di rendere Fornovo un polo di sempre maggiore attrattività, portando il mondo del lavoro nella scuola».
«La novità di questo progetto- ha proseguito Barbera- è quella proprio di portare i nostri delegati a formarsi e a confrontarsi, in un rapporto che fa bene a tutti: alla scuola, ai lavoratori, al contesto sociale». Il valore della condivisione dei saperi è stato sottolineato da Lisa Gattini: «Questa scuola si trova all’incrocio di due valli molto importanti, con una buona solidità industriale, alle soglie di quelle che vengono chiamate aree interne: Fornovo in questo senso può diventare proprio quella centrale che dà respiro alla possibilità di lavoro nelle aree interne, che hanno più difficoltà a competere».
De Palma ha infine espresso grande soddisfazione per un progetto che ha come scopo ultimo quello di restituire la scuola a quello che è il suo scopo ultimo: imparare ad imparare, rendendo le persone libere. Senza smettere mai di condividere saperi e competenze, pur essendo già nel mondo del lavoro: «Io sono venuto oggi qui ad imparare un percorso che non esiste da nessun’altra parte. E che avvalora il fatto che il nostro contratto nazionale è stato il primo a prevedere 24 ore di formazione obbligatorie per tutte e tutti i metalmeccanici».
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