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FONTANELLATO

Paga 500 euro di caparra per un furgone usato trovato su internet, ma è una truffa. Denunciato 48enne

Vittima un 28enne

Fontanellato: paga 500 euro di caparra per un furgone usato trovato su internet, ma è una truffa. Denunciato 48enne

26 Aprile 2025, 10:57

Nei giorni scorsi, i Carabinieri della Stazione di Fontanellato, a seguito di un’articolata indagine, hanno denunciato un 48enne italiano, ritenuto il presunto responsabile di una truffa internet.

La vicenda è iniziata qualche mese fa, quando un 28enne di origine straniera residente in provincia, ha notato un annuncio interessante sul marketplace di un noto social network: un furgone usato in vendita a 5.700 euro. Desideroso di acquistare il veicolo per motivi di lavoro, ha subito contattato l'inserzionista, prima tramite chat e poi telefonicamente.

Il venditore si è dimostrato abile nel promuovere il furgone, inviando diverse fotografie e documenti che ne esaltavano le ottime condizioni e il basso chilometraggio.

Convinto dalla proposta, il 28enne ha accettato di versare una caparra di 500 euro per assicurarsi l'acquisto, effettuando un bonifico istantaneo sull'IBAN fornito dal venditore.

Tuttavia, i problemi sono iniziati subito dopo il pagamento. Quando il 28enne ha cercato di fissare un appuntamento per visionare il furgone e completare l'acquisto, il venditore ha iniziato a tergiversare, adducendo scuse poco credibili. Anzi, ha addirittura chiesto un ulteriore bonifico di 2.000 euro, sostenendo che il veicolo avesse ricevuto numerose offerte e che la somma aggiuntiva servisse a confermare la vendita.

Insospettito da questa richiesta inusuale e secondo lui poco corretta, il 28enne ha capito di essere finito in una trappola. Ha immediatamente chiesto la restituzione dei 500 euro versati, rinunciando all'acquisto. A quel punto, il venditore è sparito nel nulla, rendendosi irreperibile e trattenendo la caparra.

Ormai certo di essere stato truffato, il 28enne si è rivolto ai Carabinieri di Fontanellato, denunciando l'accaduto.

I militari hanno avviato un'indagine complessa, seguendo il flusso del denaro movimentato. Attraverso accertamenti bancari e telematici, sono riusciti a risalire all'intestatario del conto corrente su cui era stata versata la caparra e al numero di telefono utilizzato per la trattativa.

Le indagini hanno permesso di identificare un 48enne italiano, residente fuori regione, con già alle spalle precedenti per reati simili.

Al termine degli accertamenti compiuti e delle verifiche svolte, il 48enne è stato denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Parma.

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