Roccabianca
Un luogo d’altri tempi, custode tenace della cultura rurale delle nostre campagne, che guarda al futuro e si apre alle nuove generazioni.
A Stagno di Roccabianca è andato in porto il restauro conservativo della storica corte agricola Cà Rossi, un luogo dove il tempo sembra essersi fermato, posto in un incantevole scenario dato dalle campagne, dalle golene e dall’argine del fiume. Restauro che è stato finanziato in parte dal Pnrr Architettura Rurale (M1.C3, investimento 2.2) e in buona parte dalla proprietà, la società agricola Mondo Piccolo che fa capo alle famiglie Guareschi e Bersellini, ridando vita ad un luogo che diventerà non solo museo ma anche centro eventi, capace di ospitare feste, conferenze, convegni, incontri e mostre.
L’intervento di restauro scientifico è stato realizzato su progetto dell’architetto Andrea Mambriani secondo l’idea dei proprietari che hanno voluto dedicare l’intervento di recupero della corte ad usi anche pubblici: un museo della civiltà contadina nella bellissima stalla con pilastri, volte e finestre ad arco, mentre lo spazio aperto della corte e quello coperto del fienile potranno ospitare nella bella stagione mostre fotografiche, rassegne cinematografiche all’aperto, conferenze, ma anche feste di paese, sagre o feste private.
Un luogo per la cultura ma anche per la socializzazione, in un contesto agricolo. In questo modo si vuole preservare e tramandare in un luogo ancora intatto la affascinante e antica tradizione popolare contadina che rischia di scomparire in tempi di globalizzazione. Nel fare gli «onori» di casa, Alberto Guareschi, ideatore e «regista» di questa iniziativa ha voluto ringraziare i suoi «compagni d’avventura» nella società agricola Mondo Piccolo, vale a dire Franco Bersellini (presidente e socio), Luigi Barbarini (amministratore delegato) e la moglie Maria Cristina Mangiarotti (socia), Meuccio Berselli e Andrea Mambriani che hanno seguito la progettazione e fortemente sostenuto questa opera, in un luogo plurisecolare dove ha trascorso l’infanzia il dottor Romeo Rossi, per mezzo secolo medico condotto di Roccabianca.
Il sindaco Alessandro Gattara, che fin dall’avvio ha seguito il percorso, ha parlato di «proposta costruita bene, ed anche per questo è stata premiata visto che i finanziamenti su questo bando non erano molti» ma anche di «bellissima opportunità nuova sfida compiuta nell’interesse di tutti. Qui – ha detto infine Gattara – si ridà vita ad un pezzo di storia».
Tra i presenti alla inaugurazione anche il comandante della stazione carabinieri luogotenente Maurizio Ampollini, il parroco don Benjamin Ayena e l’ex sindaco Romeo Allinovi.
p.p.
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