APPENNINO
È stata riaperta al traffico la strada provinciale 75 tra Monchio e Corniglio chiusa per tre anni, dal dicembre del 2022, in località Groppo Sovrano, nel territorio comunale di Monchio, a seguito del crollo di materiale lapideo di grosse dimensioni dalla parete rocciosa. In questi giorni si è conclusa la prima consistente fase di posa delle reti metalliche per contrastare proprio il pericolo di caduta di massi.
“La Provincia di Parma – spiega il presidente Alessandro Fadda – ha coordinato un consistente intervento possibile grazie ad uno stanziamento di 700mila euro: 600mila da fondi Fsc della Regione e 100mila da parte del nostro ente. In questi giorni si è conclusa la prima fase di interventi, grazie alla quale è stato possibile riaprire la strada e consentire, così, i collegamenti diretti tra Monchio e Corniglio. È un impegno del quale avevamo parlato con l’intero consiglio comunale e con tutti i candidati alle elezioni amministrative, in municipio a Monchio, lo scorso aprile quando avevamo presentato il progetto a seguito di uno studio del dipartimento di Ingegneria e Architettura dell'Università degli Studi di Parma con interventi del geologo Nicolò Doglioni e dell’ingegner Marco Armellin dello studio Alpigeo di Parma. La riapertura della strada è un risultato che è stato possibile raggiungere grazie al grande lavoro dei tecnici della Provincia e delle ditte incaricate, all’opera anche nei giorni delle festività natalizie”.
“Al momento del nostro insediamento – aggiunge Daniele Friggeri, vicepresidente con delega alla Viabilità – abbiamo subito dato avvio alla progettazione di un intervento di grande importanza per i territori comunali di Monchio e Corniglio in un tratto di provinciale interessato da uno dei movimenti rocciosi più importanti di tutto il territorio provinciale. La realizzazione degli interventi – aggiudicati alla ditta Idroter con gabbioni realizzati dalla ditta 3M di Castelnovo Monti e trincea a salire di protezione alla strada realizzata da Begano Franco – ha permesso di agire sulle massicciate, sulla collocazione delle reti paramassi e sul canalone di protezione. Andremo a completare l’intervento nel corso del 2026. Siamo felici di aver dato risposta alle richieste del territorio grazie al lavoro congiunto di tecnici provinciali e ditte, sempre in stretto coordinamento con le amministrazioni locali”.
Massima soddisfazione da parte dei sindaci di Monchio e Corniglio.
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