FIDENZA
“Signora ha perso le monete!“ la tecnica delle monetine è un inganno frequentemente utilizzato per distrarre le vittime e rubare i loro beni, in particolare borse e oggetti di valore. In manette sono finiti tre pregiudicati sudamericani fermati dai Carabinieri mentre tentavano di dileguarsi davanti ad un altro supermercato di Fidenza. Fondamentale la sinergia tra le pattuglie dell’Arma e i varchi elettronici cittadini: recuperati soldi e documenti.
Nei giorni scorsi, i Carabinieri della Stazione di Fidenza, in stretta collaborazione con il Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia, hanno arrestato tre uomini di origini sudamericane (un 26enne, un 31enne e un 37enne), ritenuti, in concorso tra loro, i presunti responsabili del furto di una borsetta, realizzato con la “tecnica delle monetine” ai danni di un’anziana del posto.
L’episodio si è verificato nel primo pomeriggio del 9 gennaio, quando una pattuglia della Stazione di Fidenza è intervenuta, su indicazione della Centrale Operativa, nel parcheggio di un supermercato della zona: un’anziana aveva richiesto aiuto a seguito del furto della sua borsetta.
I Carabinieri hanno immediatamente rintracciato la richiedente, una 77enne residente in provincia, che, ancora scossa, ha raccontato quanto accaduto: dopo aver caricato la spesa nel bagagliaio della propria auto, un giovane le si è avvicinato, simulando che le fossero cadute delle monete a terra.
La donna si è fidata e si è chinata per raccoglierle ma, quando si è rialzata, ha visto il ragazzo allontanarsi velocemente. Solo una volta salita in auto, la signora si è accorta che, nel frattempo, la borsetta che aveva appoggiato sul sedile anteriore era sparita. All'interno della borsa c'erano il portafoglio con i documenti, carte di credito e circa 150 euro in contanti.
Contestualmente, gli operanti hanno ricevuto dalla Centrale Operativa una nuova nota di ricerca, pervenuta tramite il sistema di videosorveglianza urbano e lettura targhe OCR, relativa a un’auto sportiva segnalata come veicolo utilizzato da persone dedite a reati contro il patrimonio in particolare a danno di anziani.
Dalla consultazione degli ALERT relativi ai transiti nei varchi OCR, i Carabinieri hanno accertato che l'auto si stava aggirando nel territorio fidentino.
A questo punto, ritenendo probabile un coinvolgimento dell’auto segnalata con il furto subito dall’anziana, i Carabinieri sono entrati nel vivo dell’indagine: dopo aver diffuso le ricerche alle altre pattuglie dell’Aliquota Radiomobile e dell’Aliquota Operativa, hanno iniziato a setacciare l’area. Tutte le unità sono confluite nei pressi del parcheggio di un altro supermercato cittadino, dove hanno rintracciato l’auto sospetta dalla quale, nel frattempo, sono scesi tre uomini che si sono diretti frettolosamente a piedi verso l'ingresso.
Lì è scattato il blitz che ha permesso ai militari di fermarli prima che potessero disperdersi o abbandonare l’area.
Poiché privi di documenti e incapaci di giustificare la loro presenza nella zona, i tre sono stati sottoposti a un accurato controllo, esteso poi all’auto risultata a noleggio.
Proprio all’interno del bracciolo, i Carabinieri hanno rinvenuto i documenti, il denaro e gli oggetti personali della 77enne, che la donna ha successivamente riconosciuto in caserma, rientrandone in possesso dopo la presentazione della denuncia.
Dopo essere stati accompagnati in caserma per gli approfondimenti investigativi del caso, i tre uomini sono stati ufficialmente identificati tramite il fotosegnalamento in un 26enne, un 31enne e un 37enne di origini sudamericane residenti fuori regione, pregiudicati per numerosi reati contro il patrimonio e con vari alias.
Al termine della tempestiva indagine, di fronte al solido quadro indiziario raccolto, per i tre presunti responsabili del furto è scattato l’arresto.
Il giudice, dopo aver convalidato l’arresto, ha disposto nei loro confronti le seguenti misure cautelari: per il 26enne l’obbligo di firma in un ufficio di polizia fuori regione, per il 31enne l’obbligo di dimora in un comune del nord Italia congiuntamente all’obbligo di firma e per il 37enne gli arresti domiciliari presso l’indirizzo di residenza (fuori regione).
È obbligo rilevare che gli arrestati sono, allo stato, solamente indiziati di delitto, seppur gravemente, e che la loro posizione verrà vagliata dall’Autorità Giudiziaria nel corso dell’intero iter processuale e definita solo a seguito dell’eventuale emissione di una sentenza di condanna passata in giudicato, in ossequio ai principi costituzionali di presunzione di innocenza.
© Riproduzione riservata
Gazzetta di Parma Srl - P.I. 02361510346 - Codice SDI: M5UXCR1
© Gazzetta di Parma - Riproduzione riservata