Gente di Campagna
«La vigna del lupo» è la storia di una rinascita. Carlotta Cattani si racconta con la gratitudine pacata di chi ha attraversato il dolore e assapora inattesi doni della vita.
«L’azienda vitivinicola, a Terenzo, nasce nel 2012 da un progetto mio e di mio marito Florian. Partendo dalla vigna di mio nonno, abbiamo cominciato ad espanderci, prendendone altre in abbandono. Purtroppo cinque anni fa mio marito è venuto a mancare. Io sono rimasta ad occuparmi di tutta l’azienda, perché nel frattempo era scomparso anche mio padre. Mio marito, enologo francese, per me è stato anche un maestro di vita. Mi ha insegnato a reagire alle batoste. Quando ti trovi davanti a certe situazioni ti formi. Dopo quel periodo difficile, ho avuto un colpo di fulmine e, con il mio attuale compagno, mi sono ricostruita una famiglia. Ho continuato a gestire la vigna perché non riesco a mollare questo sogno in cui avevamo messo tutti i nostri impegni, i sacrifici, anche i soldi per realizzare la cantina di trasformazione con la nostra etichetta. Decidemmo da subito di operare con metodi naturali, in regime biologico, seguendo per anni il biodinamico. Non abbiamo voluto una certificazione, anche se è importante esista. Però io credo che le persone debbano vedere con i propri occhi quello che fai. Quindi ho sempre lasciato le porte aperte e invitato addirittura i clienti a darci una mano, per verificare come lavoriamo. Nel 2018 aprimmo anche un piccolo agriturismo, che poi da sola non sono riuscita a portare avanti. Pur adorando la viticoltura, la mia vera passione sono le erbe selvatiche e la cucina. Lì esprimo tutto».
«La vigna del lupo» coltiva albana, malvasia di candia, moscato bianco e giallo. «Questi erano già presenti - prosegue - nella vigna di mio nonno. Poi abbiamo della barbera. Trasformiamo in rosso fermo una barbera in purezza, poi facciamo un bianco macerato, un orange wine, composto da albana malvasia e moscato».
Tutti questi piccoli vigneti raggiungono una superficie di circa 10000 mq, lavorati in modo non invasivo per l’ecosistema. In cantina non vengono utilizzati solfiti e lieviti selezionati, per mantenere la naturalità del vino. Negli ultimi anni «La vigna del lupo» aveva sospeso la produzione a causa di gelate e malattie delle viti. Ma potremmo dire, parafrasando il racconto di Carlotta, che era anche «chiusa per pancione». Con il compagno, che la supporta, la viticoltrice ha coniato due nuove etichette nelle felici occasioni delle nascite dei loro bimbi Giulio e Francesco: il vino macerato si chiama “Il Vizio“, mentre la barbera “La Sete.”
«La vigna del lupo» vende ad una clientela affezionata, tra cui ristoranti ed enoteche, non solo nel parmense. «Partecipo a qualche fiera ma non faccio mercati. Avendo poca produzione - conclude Carlotta - a fine anno non ci restano bottiglie».
LA SCHEDA
Nome: Carlotta Cattani.
Età: 47 anni.
Segno zodiacale: Toro.
Studi: Diploma in agraria.
Hobby: Erbe spontanee e funghi.
Sogno nel cassetto: “Riaprire il mio agriturismo, laurearmi in micologia e il meglio per i miei bimbi.”
Azienda: Azienda agricola La vigna del lupo, strada Campero 18, Terenzo.
Attività: Azienda vitivinicola con piccola cantina.
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