Avete presente due malcapitati che in mezzo al mare, non sapendo nuotare, si avvinghiano l'uno all'altro nel disperato tentativo di restare a galla? Ecco, sono Parma e Cagliari in campo stasera alla Sardegna Arena. Ci sono ragionevoli possibilità che nessuno dei due si salvi, ma è certo che solo vincendo questa partita almeno uno manterrà qualche speranza.
ASSENZE E SCELTE
Anche in questa occasione non mancano le assenze a rendere sempre più difficile il lavoro dell'allenatore. D'Aversa infatti ha dovuto lasciare a casa, oltre al manipolo di elementi che ormai vivono in infermeria, anche Conti, Hernani e lo squalificato Gagliolo. Si assottigliano le risorse umane e per fortuna che la rosa sovradimensionata in questi casi viene in aiuto. Ma la possibilità di scelte e avvicendamenti a gara in corso invece si riduce drasticamente.
Non tanto però da non lasciare qualche dubbio al tecnico. Che fare ad esempio con Gervinho? Puntare ancora una fiche sul suo talento sempre più latente o evitare il rischio di giocare in dieci uno spareggi del genere, tenendo l'ivoriano ad esempio come asso nella manica in spazi più larghi nella ripresa?
E la coppia Cornelius-Pellè, che buone cose ha fatto nelle ultime due gare nel periodo in cui si è composta in campo, può essere una valida alternativa anche dal primo minuto, magari tenendo conto che potrebbe rendersi necessario scavalcare un centrocampo dove, sulla carta, i sardi vantano una netta superiorità tecnica e numerica? Meglio il mestiere di Laurini o la verve di Busi?
Insomma, come si vede a D'Aversa restano nodi da sciogliere. Lui dovrà farlo al meglio e i suoi uomini gettarsi nel fuoco con sangue caldo e mente fredda per provare a ridare un senso a una storia che, citando Vasco, un senso non ce l' ha. Almeno finora.
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