serie B
L'anno scorso, di questi tempi, avremmo presentato la sfida contro il Südtirol con un misto di apprensione e incertezza. La squadra, con Maresca in panchina, aveva imboccato una china discendente che non prometteva nulla di buono e l'evoluzione futura avrebbe confermato questa impressione.
Chi va in campo dà il 101%, grinta e corsa sono le cifre distintive di un gruppo plasmato da mister Pecchia con grande sagacia, la continuità è ormai un elemento acquisito insieme alla crescita esponenziale della linea «verde».
Detto questo, è bene rimanere con i piedi ben piantati a terra. La sfida di oggi contro la matricola «terribile», sorpresa di questo campionato insieme al Bari, nasconde molte insidie. Primo perchè anche il Südtirol, come il Parma, è galvanizzato dalla striscia positiva che ha proiettato la squadra di Bisoli ai vertici della classifica. Secondo perchè i crociati dovranno ancora una volta affrontare questo impegno senza molti titolari per la ben nota (e ormai annosa) catena di infortuni.
Vero è che l'allenatore ci ha abituati a soluzioni tattiche alternative e molto efficaci al di là degli «attori» che scendono in campo. Quelle che impropriamente vengono definite seconde linee danno ampie garanzie al tecnico e le ultime due partite ne sono un esempio lampante.
Certo è che alcuni uomini (Inglese e Vazquez tanto per fare due esempi) stanno tirando la carretta da molte partite e avrebbero forse bisogno di tirare un po' il fiato. Ma probabilmente non oggi.
I crociati avranno di fronte una squadra tonificata dalla serie di risultati positivi arrivati dopo il cambio in panchina. Si tratta di una sfida quasi inedita con un solo precedente: campionato di serie C 2016-17, vittoria con gol di Manuel Nocciolini e felice esordio in panchina di Roberto D'Aversa. Bissare quel risultato vorrebbe dire essere proiettati nelle zone altissime della graduatoria e irrobustire l'autostima.
Ma non sarebbe una tragedia tornare dalla trasferta in Alto Adige con un punto perchè in questo campionato imprevedibile e lunghissimo l'importante è non perdere. Il vento sta girando dalla parte giusta e questo è già un buonissimo segnale.
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