Serie A
Onore e salvezza: il primo per cancellare la «manita» dell'andata; la seconda per costruire un futuro importante. Ecco, Parma-Roma è tutto questo. Onore e salvezza. E serviranno il miglior Parma della stagione; una curva Nord e un Tardini motivatissimi per contrastare anche i 4mila supporter ospiti in arrivo in città; serviranno le scelte perfette di Fabio Pecchia e servirà quel pizzico di fortuna che certamente non si è vista, né al Tardini né in trasferta, accompagnare il Parma.
Il ricordo di Ernesto
E servirà anche commuoversi ricordando Ernesto.Ceresini. Che di coraggio e determinazione ne ha avuto tanto alla guida del Parma. Oggi infatti, nel museo a lui dedicato, il Parma ricorderà lo storico presidente Ernesto Ceresini, nel 35esimo anno della sua scomparsa. Pochi istanti prima del match, il presidente Kyle Krause incontrerà Fulvio e Matteo Ceresini, rispettivamente figlio e nipote di Ernesto, consegnando loro una maglia personalizzata con la scritta «Ceresini 14». 14 che è stato scelto per celebrare gli anni di Ernesto a capo del Club, dal 1976 al 1990, che nella storia gialloblu lo identificano come il presidente più longevo.
Poi «la» partita
E dopo via alla partita più importante, per dirla alla Fabio Pecchia questa con la Roma è «la» partita. Onore, salvezza, coraggio e determinazione: questi gli ingredienti principali. CXhe forse non basteranno: serviranno anche, a completare la sfida, corsa, imprevedibilità e leggerezza (non superficialità). Il Parma di oggi riuscirà in tutto questo? La difesa a quattro è ormai l'unica certezza della squadra. Con il ritorno di Valenti, Pecchia può scegliere tra un poker di centrali di ruolo, lasciando così Delprato a destra e Valeri a sinistra. A centrocampo, con Hernani che marca ancora visita, il ritorno di Bernabè ha dato geometria decise alla squadra. Di fianco a lui, davanti alla difesa, potrebbe girare Keita o, in alternativa, Estevez. Con Sohm ad appoggiare gli attaccanti, Man da una parte e probabilmente Cancellieri dall'altra, con Bonny prima punta. E Pellegrino pronto a debuttare.
Nessuna fretta
E sarà importante giocare senza fretta, senza precipitazione: la storia di questa stagione, nel bene e nel male, ha insegnato che le sorti di una gara possono mutare in una manciata di secondi. E la fretta non è certo buona consigliera.
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