Serie A 27a giornata
Juve batte Verona 2-0, quinta vittoria in campionato consecutiva. Vantaggio bianconero al 72', gol di Khéphren Thuram. Palla forte al centro di Cambiaso, un assist perfetto per il rimorchio del mediano che di potenza insacca.Al 90' la Juve raddoppia, rete di Teun Koopmeiners. Palla persa in uscita del Verona, il fantasista con un diagonale batte un Montipó non al livello delle precedenti parate.
La Juventus ha superato 2-0 l’Hellas Verona all’Allianz Stadium di Torino nell’ultima partita della 27esima giornata. Quinto successo consecutivo per i bianconeri che si sono ripresi il quarto posto davanti alla Lazio e hanno ulteriormente accorciato le distanze dalla vetta del campionato, portandosi a sei lunghezze dalla capolista Inter. Per il Verona seconda sconfitta di fila in trasferta e 14esimo posto in classifica con 4 punti di vantaggio sulla zona retrocessione. Nel primo tempo l'atteggiamento della Juventus non è mancato. Ci si aspettava una reazione dopo l’eliminazione dalla Coppa Italia e la squadra allenata da Thiago Motta ci ha messo impegno. Con una pressione asfissiante nella metà campo del Verona, alla Juventus è mancato solo il gol: tante le occasioni per la squadra di casa che ha giocato i primi 45 minuti nel silenzio "assordante" dell’Allianz Stadium. La tifoseria organizzata aveva contestato fuori dall’impianto, ma all’interno dello stadio ha optato per la protesta silenziosa. In una prima frazione quasi a senso unico, due i gol annullati: al 36' la rete di testa di McKennie per un fallo di Kelly sul portiere Montipò e in pieno recupero una conclusione-capolavoro dai 25 metri di Suslov che si è visto negare la gioia personale per un fuorigioco precedente di Faraoni.
Secondo tempo sulla falsariga del primo con una Juventus in pressione fin dalle prime battute e attacco all’arma bianca alla porta difesa da Montipò. All’ennesimo tentativo, quando ormai era scoccato il 27' della ripresa, la Juventus è riuscita a passare in vantaggio con una bella azione corale iniziata da Locatelli e proseguita da Cambiaso che da sinistra ha messo in mezzo un pallone basso sul quale è arrivato a rimorchio Thuram che di potenza ha trafitto il portiere scaligero. La parola fine sulla sfida dello Stadium l’ha invece messa Koopmeiners, entrato tra i fischi nel corso della ripresa: al 45', su un disimpegno sbagliato dal Verona è stato Alberto Costa a recuperare palla e a toccare per Mbangula, imbucata per l’olandese che con un destro in diagonale ha trafitto Montipò, nell’occasione non all’altezza delle parate precedenti.
SERIE A - 27^ GIORNATA
Fiorentina - Lecce 1-0
Atalanta - Venezia 0-0
Napoli - Inter 1-1
Udinese - Parma 1-0
Monza - Torino 0-2
Bologna - Cagliari 2-1
Genoa - Empoli 1-1
Roma - Como 2-1
Milan - Lazio 1-2
Juventus - Hellas Verona 2-0

Milan-Lazio 1-1
Lazio in vantaggio al 28' del primo tempo con Zaccagni. Tchaouna tocca per Marusic che impegna Maignan col destro in diagonale, sulla respinta laterale del portiere francese si avventa Zaccagni che insacca in spaccata col sinistro. Sciocchezza di Pavlovic al 67'. Recupero di Guendouzi e palla per Isaksen che scappa via a Pavlovic, il danese sposta il pallone e il rossonero lo stende. Manganiello non ha dubbi ed estrae il rosso per il giocatore serbo. Milan in dieci. Pari del Milan all'84 di Chukwueze. Cross morbido di Leao sul secondo palo, Chukwueze, dimenticato da Nuno Tavares, la mette di testa all'incrocio e pareggia. Contatto Maignan-Isaksen, in un primo tempo Manganiello non concede il rigore, si accendono gli animi in area. On field review, l'arbitro concede il penalty. Al 98' gol su Rigore Pedro Eliezer Rodríguez Ledesma.
Da Como a Como. La Roma supera l’ostacolo lombardo, l’ultimo team col quale ha perso in campionato, e arriva a undici risultati utili consecutivi, di cui otto vittorie. All’Olimpico, i giallorossi vincono per 2-1 in rimonta, grazie a un Dybala in forma smagliante e ai cambi decisivi di Claudio Ranieri, nella serata in cui riceve il premio come miglior allenatore di febbraio. Dopo il vantaggio degli ospiti arrivato al termine della prima frazione, con Da Cunha, nella ripresa sono giunte le reti di Saelemaekers e di Dovbyk. In più il Como è rimasto in dieci uomini al 63' per via dell’espulsione di Kempf. Il tecnico dei giallorossi rilancia dal 1' Celik e Pellegrini, mentre a destra c'è la novità Soulè. Fabregas, assente per squalifica e sostituto in panchina da Guindos, conferma lo stesso undici che ha battuto il Napoli. Pronti via e la Roma si rende pericolosa con Pellegrini, chiuso da Butez. Il Como risponde al 10' con Kempf che di testa anticipa Svilar ma manda sul fondo. La partita è combattuta e tattica, con buoni ritmi ma pochissime occasioni da parte di entrambe le squadre. Il risultato si sblocca al 44': Da Cunha e Perrone trovano una lunga triangolazione in verticale, con il capitano dei lombardi che taglia davanti a Mancini e batte Svilar in uscita. Il secondo tempo si apre con la discesa di Diao, il cui cross attraversa tutta l’area senza trovare compagni pronti alla deviazione. La partita cambia con l’ingresso di Saelemaekers, che al 61' pareggia su assist di Celik grazie anche alla deviazione di Goldaniga che beffa Butez. Due minuti dopo il Como rimane in dieci per l’espulsione di Kempf (doppio giallo). A un quarto d’ora dal termine, Rensch prende il posto di Celik (uscito per infortunio) e, alla prima palla toccata, serve un ottimo assist volante per Dovbyk, entrato per Shomurodov: l’attaccante deve solo spingere in rete la sfera. La partita sembra avviata verso un finale di gestione per la Roma, che invece stacca troppo presto la spina e soffre la carica del Como, vicinissimo al pareggio con il palo colpito da Vojovda all’88'. Sul cambio di fronte El Shaarawy sfiora il 3-1. La Roma festeggia e si avvicina nel migliore dei modi all’impegno di Europa League contro l’Athletic Bilbao.
Il Genoa acciuffa l’1-1 contro l’Empoli nel match del Ferraris valevole per la ventisettesima giornata del campionato di Serie A: all’iniziale vantaggio di Alberto Grassi risponde un clamoroso autogol di Silvestri. La squadra ospite prova subito a rendersi pericolosa dopo 5' con un calcio di punizione di Henderson, che però viene murato da Frendrup. All’11' Vasquez rischia di perdere palla sulla pressione di Esposito, ma il messicano riesce a salvarsi evitando una potenziale minaccia. La prima vera chance da rete viene costruita dall’Empoli al 16' con Gyasi, che per una questione di centimetri non realizza la deviazione vincente sul cross di Pezzella. Nella seconda parte del primo tempo il gioco risulta molto spezzettato e le due formazioni fanno fatica a creare occasioni pericolose, ma al 36' arriva la svolta con il gol del vantaggio degli azzurri: un cross di Pezzella dalla bandierina smanacciato da Leali favorisce la conclusione di Alberto Grassi decisiva per l’1-0. Il Genoa prova a reagire, ma al termine della prima frazione di gara si va a riposo sul parziale di 0-1. Nella ripresa mister Patrick Vieira effettua tutte le cinque sostituzioni a sua disposizione per provare a cambiare la partita, ma i nuovi entrati non riescono ad incidere.
Al 60' i toscani sfiorano il raddoppio con Esposito, che si libera in area di rigore e calcia con il mancino, ma un intervento provvidenziale di Vasquez salva i rossoblù. Questi ultimi continuano a spingere andando alla ricerca del pareggio, ma l'Empoli in contropiede risulta sempre una minaccia: al 70' arriva un calcio di punizione di Cacace che termina di poco a lato. Dopo ripetuti sforzi i ragazzi di Vieira riescono ad acciuffare il pareggio all’81' con un clamoroso autogol di Silvestri che, su un tiro deviato di Vasquez, si lascia sfuggire goffamente la sfera in fondo al sacco. Nonostante l’assalto finale dei padroni di casa, la contesa si chiude sull'1-1 al termine dei 4' di recupero.
Dopo la vittoria di giovedì nel recupero contro il Milan, il Bologna di Italiano si ripete anche contro il Cagliari, vincendo per 2-1 al Dall’Ara. L’uomo di giornata è senz'altro Orsolini, autore di una doppietta all’inizio del secondo tempo con la quale ha ribaltato l’iniziale vantaggio dei sardi, arrivato grazie a Piccoli. Questa vittoria per il Bologna profuma d’Europa. In attesa, infatti, del risultato di Milan-Lazio (in programma stasera alle 20.45), gli emiliani salgono al sesto posto in classifica. Nel primo tempo un Bologna sottotono fatica a imporre il proprio ritmo, creando poche occasioni da gol e lasciandosi sorprendere da un lampo del Cagliari. Al 22', infatti, Piccoli finalizza con un preciso colpo di testa una ripartenza fulminea degli ospiti, capitalizzando al meglio il perfetto assist di Augello. Gli emiliani provano a reagire ma senza produrre sostanziali palle gol e peccando di imprecisione. Caprile si limita a parare due tiri centrali di Dominguez e Castro.
Un Italiano visibilmente insoddisfatto opta allora per una minirivoluzione all’intervallo: fuori Pobega, Fabbian e Dominguez; dentro Odgaard, Ferguson e Cambiaghi. La scossa voluta dal tecnico non tarda ad arrivare. Dopo appena due minuti della ripresa, Cambiaghi viene steso in area da un intervento scomposto di Felici (subentrato al posto dell’ammonito Obert). Zufferli non ha dubbi e assegna il rigore: Orsolini non sbaglia e riporta il match in parità. A questo punto, il Cagliari fatica a contenere le avanzate rossoblù. Caprile si supera con due interventi decisivi nel giro di un minuto: prima respinge la conclusione potente di Castro, poi neutralizza una deviazione involontaria di Zappa sottoporta. Ma il gol del sorpasso è solo una questione di tempo. Ancora Cambiaghi, incontenibile sulla fascia, serve un cross rasoterra perfetto che attraversa l’area e trova Orsolini, pronto a insaccare da due passi il definitivo 2-1. Il Cagliari è ora chiamato ad una reazione, senza poter però contare su Luvumbo, sostituito al 67' da Coman dopo aver accusato un problema muscolare. Al 75' il potenziale 3-1 del Bologna viene annullato per fuorigioco di Lucumi. Nel finale i padroni di casa gestiscono il vantaggio senza patemi e scatta la festa rossoblù al triplice fischio dell’arbitro.
Il Torino supera 2-0 il Monza all’U-Power Stadium nel match valevole per la ventisettesima giornata del campionato di Serie A 2024/2025: decidono le reti di Eljif Elmas e Cesare Casadei. La formazione ospite parte subito con i piede sull'acceleratore con una conclusione di Casadei al 6', che si spegne sul fondo. Gli uomini guidati da Paolo Vanoli continuano a spingere, mentre i brianzoli cercano di colpire in contropiede. La prima vera chance per i padroni di casa arriva al 18' con un tiro di Keita Balde, che sfiora il palo. Al 27' c'è un’azione insistita di Vlasic, che appoggia per Walukiewicz: il difensore calcia malissimo e favorisce il facile intervento di Turati. Nel finale di primo tempo il Monza si riaffaccia nella metà campo avversaria con una conclusione di Kyriakoupoulos, che però viene bloccata da un attento Milinkovic-Savic. Al 41' il Torino trova la rete del vantaggio con Eljif Elmas, che è bravo ad inserirsi e a deviare in porta un cross di Lazaro, battendo Turati. Si va, dunque, a riposo sul parziale di 1-0. Nella ripresa la compagine piemontese riprende da dove aveva lasciato, andando molto vicina al raddoppio al 50' con Casadei, sulla cui conclusione Turati compie un miracolo. I biancorossi non restano a guardare e nell’arco di pochi minuti si ritagliano due occasioni importanti, prima con Zeroli che calcia alto da buona posizione e poi con Adams, che viene murato da un ottimo Turati. Dopo aver corso qualche rischio, il Torino riprende in mano la gara e al 66' realizza il raddoppio con Cesare Casadei: il centrocampista sfrutta un errore di Palacios sul traversone di Adams per firmare il 2-0. Mister Alessandro Nesta si gioca il tutto per tutto attraverso delle sostituzioni, ma non riesce da invertire le sorti del match. Nel finale i ritmi di gioco si abbassano notevolmente e favoriscono i granata, che difendono il 2-0 fino al triplice fischio di Rapuano. In virtù di questo successo il Torino consolida l’undicesimo posto salendo a 34 punti, mentre il Monza resta ultimo a quota 14. Nel prossimo turno i piemontesi affronteranno il Parma al Tardini sabato 8 marzo, mentre i lombardi saranno impegnati al Meazza contro l’Inter.
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