serie A 4a giornata
Netto 3-0 del Milan a Udine. Una larga vittoria che spegne i sogni dell'Udinese che si trovava nei piani alto della serie A con 7 punti dopo tre giornate. I rossoneri passano con una doppietta di Pulisic al 39' e al 53'. Lo 0-2 era stato messo a segno da Fofana al 46'.
SERIE A - 4^ GIORNATA
Lecce - Cagliari 1-2
Oggi
Bologna - Genoa 2-1
Verona - Juventus 1-1
Udinese - Milan 0-3
domani
Lazio - Roma (ore 12.30)
Cremonese - Parma (ore 15)
Torino - Atalanta (ore 15)
Fiorentina - Como (ore 18)
Inter - Sassuolo (ore 20.45)
lunedì
Napoli - Pisa (22/09, ore 20.45)

Verona-Juve 1-1
Dopo un avvio di campionato più che convincente fatto di tre vittorie in altrettante gare, la Juventus di Tudor frena al Bentegodi, pareggiando per 1-1 contro l’Hellas Verona. La rete in apertura di Conceicao è stata infatti neutralizzata dal gol su rigore di Orban: inoltre, nella ripresa il Var ha annullato il possibile 2-1 a Serdar. In virtù di questo risultato, in caso di vittoria lunedì contro il Pisa, il Napoli di Conte si ritroverebbe in solitaria in testa alla classifica. Un buon Verona strappa così un punto prezioso ad una Vecchia Signora troppo imprecisa ed evidentemente affaticata dall’impegno europeo. Il primo tempo del Bentegodi si conclude con un gol a testa: nonostante un approccio positivo e il vantaggio trovato, infatti, i bianconeri riescono a complicarsi la vita da soli. Al 19' gli ospiti trovano la rete dell’1-0, grazie al bel sinistro rasoterra di Conceicao, al primo gol della sua seconda avventura in maglia Juve. I ragazzi di Tudor sembrano in totale controllo delle operazioni, mentre il Verona fatica a innescare il duo d’attacco Orban-Giovane. Al 41', però, da una rimessa laterale in favore degli scaligeri in zona offensiva, dopo il tentativo di spizzata andato a vuoto di Nelsson, il pallone carambola sfortunatamente sul braccio largo di Joao Mario.
Rapuano viene richiamato al Var per poi concedere il rigore al Verona: dagli undici metri Orban sigla l’1-1, nonostante il tocco di Di Gregorio. Smaltita la rabbia per il vantaggio dissipato, nella ripresa la Juve torna in campo, provando a caricare a testa bassa. La partita si stappa così definitivamente con il Verona che trova maggiori spazi in contropiede. Al 51' uno spento Vlahovic (poco dopo sostituito) riesce a impegnare Montipò con un tiro violento; due minuti più tardi, nell’altra metà campo, è invece Orban con una conclusione dal limite a costringere Di Gregorio al grande intervento. Il Verona è più vivo che mai e cresce sempre di più di pericolosità, anche sfruttando il calo fisico degli avversari. Al 67' il Var nega il 2-1 ai padroni di casa e la gioia del gol a Serdar: al 73' un frizzante Orban spaventa ancora la Juve, sfiorando il palo con un destro a giro. Nel finale i bianconeri più con i nervi che con la qualità tornano a premere: Tudor inserisce nella mischia anche Zhegrova, Openda e David, senza però ottenere il risultato sperato. Al Bentegodi finisce 1-1.
Bologna-Genoa 2-1
Il Bologna fa festa allo scadere al Dall’Ara. La squadra guidata da Vincenzo Italiano, nel match valido per la 4^ giornata di Serie A, supera 2-1 il Genoa in pieno recupero: a decidere la contesa è un calcio di rigore trasformato da Riccardo Orsolini al 99°. Prima il vantaggio ligure di Ellertsson e il pareggio di Castro. I padroni di casa partono subito con il piede sull'acceleratore, andando a segno con Castro dopo appena 4', ma la rete viene prontamente annullata dal direttore di gara per fuorigioco. La risposta dei ragazzi di Patrick Vieira non si fa attendere con Colombo che al 7' tenta la conclusione, ma non centra lo specchio della porta. Al 15' il Bologna protesta per un contatto in area di rigore tra Dominguez e Norton-Cuffy, ma per Collu non c'è nulla. Due minuti più tardi Ellertson lascia partire un cross insidioso, sul quale è provvidenziale l’intervento di Heggem ad anticipare gli avversari. Dopo un avvio di gara molto movimentato, i ritmi di gioco di abbassano, ma al 33' il Genoa prova a sorprendere Skorupski con un tiro dalla distanza di Martin: il portiere polacco compie una grande parta e sventa la minaccia. Al 38' Bernardeschi si rende protagonista di una buona azione personale e serve Heggem che colpisce di prima intenzione spedendo la palla sul fondo. Al termine di oltre 4' di recupero le due formazioni vanno a riposo sul parziale di 0-0. Nella ripresa Vieira prova a scuotere i suoi con le sostituzioni e manda in campo Marcandalli ed Ekuban per Ostigard e Colombo. La compagine ligure prova ad alzare i giri del motore, sfiorando il gol del vantaggio al 63' con Vitinha, che conclude sull'esterno della rete. Un minuto dopo, però, ci pensa Mikael Ellertson a realizzare il gol dell’1-0: l’ex giocatore del Venezia, dopo un uno-due con Ekuban, entra in area di rigore e fulmina Skorupski con una potente conclusione. Gli emiliani reagiscono e al 68' vanno vicini al pareggio con un’incornata di Castro, che trova una grande opposizione di Leali. L’appuntamento con la rete dell’1-1 è soltanto rimandato poiché al 73' lo stesso Castro, su assist del neo-entrato Cambiaghi, anticipa tutti e deposita la sfera in fondo al sacco. Nel finale gli uomini di Italiano provano a completare la rimonta, ma la migliore occasione creata di testa da Orsolini si infrange sulla traversa. In pieno recupero i padroni di casa, a seguito di revisione Var, guadagnano un rigore per fallo di mano di Carboni: sul dischetto si presenta Orsolini che spiazza Leali e firma il suo 67° gol in Serie A, eguagliando Beppe Signori. Il Bologna, dunque, si impone 2-1 e porta a casa una vittoria fondamentale che gli consente di andare a 6 punti in classifica, mentre il Genoa resta quota 2.
Lecce-Cagliari 1-2
Cagliari corsaro al Via del Mare nell’anticipo della quarta giornata di Serie A 2025/2026. La squadra di Pisacane ribalta il Lecce (2-1) e centra la seconda vittoria consecutiva, dopo il successo interno sul Parma dello scorso turno. Al vantaggio di Tiago Gabriel (5') rispondono i primi gol in campionato di Andrea Belotti, autore di una doppietta (33' e 71'). Terzo ko in fila per i salentini, che restano fermi all’ultimo posto in classifica con un punto. Cagliari virtualmente quarto con 7 punti, appaiato a Cremonese e Udinese. Pronti via e il Lecce, spinto dai 40mila del Via del Mare, parte all’arrembaggio. Alla prima occasione i padroni di casa si portano in vantaggio. Al 5' Sottil scappa via a Prati sull'out sinistro, scodella in mezzo e pesca tutto solo in area Tiago Gabriel, che stacca e trova il primo gol in carriera in Serie A. Al 18' arriva la reazione del Cagliari che, prima con Esposito (palo) e poi con Adopo, costringe Falcone a due belle parate. Al 22' altro salvataggio dell’estremo difensore giallorosso che, con un grande riflesso, respinge un colpo di testa di Deiola su angolo di Prati. La squadra di Pisacane continua a premere e al 33' pareggia i conti. Folorunsho imbuca Palestra, che salta Gallo e serve Belotti per l’1-1 e per il centro numero 115 in Serie A dell’ex Palermo, Torino, Roma e Como. In chiusura di frazione (45') Esposito colpisce il secondo palo della serata con un destro a giro dal limite dell’area che si stampa sul montante alla sinistra di Falcone. Dopo un avvio di secondo tempo più tattico, al 67' Pierotti scippa Folorunsho e mette in mezzo un cross morbido per Tete Morente, che manca clamorosamente il bersaglio colpendo di testa in tuffo da pochi metri. Al 69' ingenuità di Tiago Gabriel, che stende Belotti in area e regala un calcio ai sardi. Dal dischetto ci va proprio il 19 rossoblù, che buca Falcone per il 2-1 ospite. Con ritmi sempre molto bassi e un Lecce con poca qualità nell’ultimo terzo di campo, il Cagliari riesce a fare il colpo al Via del Mare.
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