serie A 12^ GIORNATA
Pulisic regala il derby e il secondo posto con sorpasso all'Inter stesso. Suo il gol che decide la stracittadina al 54': contropiede del Milan, Saelemaekers riceve sulla trequarti ed incrocia con tiro angolato. Yann Sommer respinge e sulla ribattuta in area si avventa Christian Pulisic che appoggia in rete da distanza ravvicinata. Al 74' Chalanoglu si fa parare un rigore da Maignan. Da segnalare due legni colpiti dai nerazzurri.
INTER-MILAN 0-1
Un Milan cinico fa festa e si impone per 1-0 nel derby contro l’Inter. Sono una rete di rapina di Pulisic e un rigore fallito da Calhanoglu nella ripresa a mettere il marchio sulla sfida. Una stracittadina da record in termini di incassi. Gli 8 milioni e 649.494 euro di entrate registrate al botteghino segnano infatti un primato nella storia della serie A. La prima opportunità del match è per i nerazzurri e arriva al 4'. Dimarco pennella dalla sinistra per Thuram, che si avvita di testa trovando però il connazionale Maignan pronto alla parata in tuffo. Pochi istanti dopo, Gabbia viene colpito da una gomitata al volto da Martinez in un contrasto volante e rimane a terra per diversi minuti. Al 27' sono ancora gli uomini di Chivu a sfiorare il vantaggio, quando Acerbi centra in pieno il palo con un colpo di testa da calcio d’angolo. I rossoneri si salvano ancora dieci minuti più tardi, quando Thuram appoggia di testa per Martinez che calcia al volo con il destro, ma Maignan compie una nuova grande parata deviando la palla sul palo alla propria sinistra. Il primo squillo dei 7 volte campioni d’Europa giunge al 43', quando Pulisic riesce a trovare a un varco centrale e ad avanzare fino al limite dell’area, concludendo di poco a lato con un bel destro a giro.
La prima frazione si chiude senza reti. La partita si sblocca al 9' della ripresa. Calhanoglu perde palla, Fofana allarga sulla destra per Saelemaekers che va al tiro dalla distanza con il destro, con Sommer che respinge corto favorendo Pulisic per il comodo tap-in con il mancino che vale l’1-0. Al 24' arriva un nuovo potenziale momento di svolta. Pavlovic si rende protagonista di un pestone in area ai danni di Thuram e l’arbitro, dopo la revisione al Var, concede il rigore all’Inter. Dal dischetto si presenta Calhanoglu, che si fa però ipnotizzare da un superlativo Maignan. I padroni di casa vanno a caccia del pareggio e, al 44', il neo entrato Bonny spara alle stelle un piatto destro di prima intenzione da posizione favorevole. L’assalto finale non impensierisce ulteriormente Maignan e il risultato non cambierà più. Per il Milan arriva una vittoria pesante che vale il secondo posto in classifica a quota 25 al pari del Napoli, a -2 dalla Roma capolista e a +1 dai rivali cittadini, che scendono in quarta posizione.
LAZIO-LECCE 2-0'
La Lazio si riprende subito dalla sconfitta contro l’Inter e torna a vincere battendo il Lecce per 2-0. Una vittoria importante che permette ai biancocelesti di salire a 18 punti, a sole due lunghezze dal sesto posto della Juventus, riprendendo la striscia positiva dei sei risultati utili consecutivi che avevano preceduto il ko contro i nerazzurri. E tutto questo nonostante il clima surreale dell’Olimpico, con la Curva Nord assente per protesta dopo il "caso" legato alla memoria di Vincenzo Paparelli; una protesta "strumentale e nata da una presupposto errato", ha detto il presidente Claudio Lotito nel prepartita. Tornando al campo, Sarri ritrova il solo Tavares, che parte dalla panchina: la scelta del terzino sinistro titolare ricade su Pellegrini. Dopo appena sei minuti, Sottil trova la via della rete con un tiro deviato da Gila, ma Arena ferma tutto giudicando fallosa la leggera manata dell’attaccante ai danni di Isaksen. La Lazio prende metri e ritmo, trovando negli inserimenti di Basic e Guendouzi l’arma vincente per mettere in grande difficoltà la retroguardia ospite: al 29', il croato mette in mezzo per il francese, che in spaccata prende in controtempo Falcone, il quale può solo toccare la sfera ma senza impedire la rete. Pochi minuti prima, il portiere dei salentini era stato super nella deviazione ravvicinata di Dia su cross proprio di Guendouzi.
La Lazio si prova ancora con Basic anche se non trova occasioni clamorose, mentre il Lecce fatica a uscire dalla propria metà campo. All’intervallo, quindi, Di Francesco inserisce Stulic e Banda al posto di Camarda e Berisha; di contro, Sarri deve sostituire Cataldi con Vecino per un problema al polpaccio del centrocampista italiano. Le scelte di Di Francesco sembrano sortire l’effetto sperato, visto che il Lecce conquista subito il primo angolo della partita, ma è solo un fuoco di paglia. La Lazio trova il gol al 50' con Dia, ma, dopo l’on-field review, Arena giudica fallosa la spinta dell’attaccante con la spalla nei confronti di Tiago Gabriel. I biancocelesti vogliono il secondo gol: Falcone è bravo prima sul colpo di testa di Romagnoli e poi sul tap-in tentato da Isaksen, mentre, al 72', è il palo a negare il gol a Guendouzi (piazzato dal limite) e a Zaccagni (acrobazia). Nel mezzo, un’occasione per il Lecce non sfruttata da Tiago Gabriel, che da lontano sceglie la soluzione di precisione facendo partire un tiro troppo lento e facile preda di Provedel. Nel finale, l’unico faro del Lecce è N'dri, mentre Gila lascia il campo per una noia fisica: al suo posto Patric. Gli sforzi della Lazio vengono ripagati nel quinto dei sette minuti di recupero dal gol di Noslin su assist direttamente di Provedel: l’attaccante supera Tiago Gabriel (stasera disastroso) e, al secondo tentativo, supera anche Falcone.
CREMONESE-ROMA 1-3
La Roma batte la Cremonese 3-1 allo 'Zinì e si tiene stretto il primo posto in classifica. La quinta rete stagionale di Soulé, il primo gol in giallorosso di Ferguson e il sigillo finale di Wesley regalano un’ulteriore iniezione di autostima in vista della sfida di domenica prossima contro il Napoli all’Olimpico, dove Gian Piero Gasperini, espulso oggi per proteste, sarà costretto a rimanere in tribuna. È l’unica nota stonata di una Roma che vede sfumare solo nel recupero il settimo clean sheet stagionale. Quello di Folino al 92' è però solo il sesto gol incassato in campionato da Svilar, che è subito protagonista allo 'Zinì. Al 15' doppio scambio tra Vardy e Bonazzoli: l’italiano calcia di prima col sinistro, ma Svilar respinge d’istinto. È una parata pesante perché due minuti dopo la Roma passa in vantaggio: Kone pesca Soulé che si porta la palla sulla mattonella preferita e dal limite dell’area lascia partire un mancino imparabile per Audero. Circa dieci minuti dopo la squadra giallorossa trova anche il raddoppio con Pellegrini, ma il Var cancella la rete per un fuorigioco del numero 7 al momento del tiro precedente di Baldanzi. Superato lo spavento, la Cremonese torna ad affacciarsi dalle parti di Svilar: cross di Floriani dalla destra, Vandeputte calcia a botta sicura ma il portiere giallorosso è bravo a deviare la palla sul palo.
Nel finale di tempo c'è spazio anche per un secondo episodio Var: l'arbitro Ayroldi concede inizialmente un rigore ai grigiorossi per un tocco di mano di Mancini, ma la posizione del braccio del difensore viene giudicata non punibile dopo l’intervento della sala monitor. La scia di casi da moviola innervosisce Gasperini che al 62' riceve un rosso per delle proteste ritenute eccessive dall’arbitro. È sua però l’intuizione dei cambi che porta al raddoppio giallorosso: al 62' sugli sviluppi di un’azione rocambolesca in area e di un’uscita errata di Audero, il neo entrato El Aynaoui serve l’altro subentrato Ferguson che col destro segna il suo primo gol stagionale con la maglia della Roma. La seconda esultanza dalla tribuna di Gasperini arriva al 69': triangolo a metà campo velocissimo tra Ferguson, El Shaarawy e Wesley con il brasiliano che si presenta davanti ad Audero e lo supera con uno scavetto. Nel recupero anche il gol del 23enne Folino che di testa anticipa tutti e batte Svilar. Non basta alla Cremonese che resta a 14 punti. Una vittoria che sfata anche un tabù: la Roma, sempre sconfitta in questa Serie A dopo le pause nazionali di settembre e ottobre, trova tre punti pesanti proprio dopo la sosta. Ora l’esame Napoli per continuare a sognare.
RISULTATI
SERIE A - 12^ GIORNATA
Cagliari - Genoa 3-3
Udinese - Bologna 0-3
Fiorentina - Juventus 1-1
Napoli - Atalanta 3-1
Verona - Parma 1-2
Cremonese - Roma 1-3
Lazio - Lecce 2-0
Inter - Milan 0-1
Torino - Como (24/11, ore 18.30)
Sassuolo - Pisa (24/11, ore 20.45)
CLASSIFICA

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