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Uccisa a 16 anni nel Bolognese: l'amico minorenne ha confessato

28 Giugno 2021,10:38

Fermato nella notte l’amico minorenne di Chiara Gualzetti, la ragazza uccisa e trovata cadavere a Monteveglio, nel Bolognese, a qualche centinaia di metri da casa. Il giovane è stato interrogato dai carabinieri, coordinati dalla Procura per i minorenni di Bologna, e ha confessato il delitto. Le indagini proseguono. 

- Il ragazzo fermato è un italiano di 16 anni. Il provvedimento è stato eseguito alle 4.30 dai carabinieri del nucleo operativo della Compagnia di Borgo Panigale e del nucleo investigativo del comando provinciale. A suo carico ci sarebbero diversi riscontri oggettivi, oltre alla confessione. Il movente è al vaglio degli inquirenti. Su disposizione del pm della Procura per i minorenni Simone Purgato, il 16/enne è stato portato in un centro di giustizia minorile, mentre il corpo della 16enne è stato portato in obitorio a Bologna. 
 

Il corpo di Chiara Gualzetti era ai margini di un bosco, a meno di un chilometro da casa, nel parco dell’Abbazia di Monteveglio, zona di colline nel Bolognese, vicino al confine con Modena. Lo hanno trovato nel pomeriggio i volontari che da alcune ore avevano avviato le ricerche. Le forze dell’ordine sono state avvisate della scomparsa della ragazza ieri pomeriggio dai genitori. Gli appelli sono stati condivisi sui social e rilanciati anche dal sindaco del Comune di Valsamoggia, Daniele Ruscigno.

Fra un mese Chiara Gualzetti avrebbe compiuto 16 anni. La famiglia la stava cercando da ieri mattina, da quando si era allontanata, forse per un appuntamento con un amico. 

Il corpo di Chiara presentava ferite da arma da taglio al collo e sembra altre lesioni, come se qualcuno l’avesse picchiata. 
 


 

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