Oggi si chiude la seconda Paralimpiade di Giulia Ghiretti. Un’avventura, quella di Tokyo, sin qui estremamente positiva: un eccezionale argento, frutto di una rimonta clamorosa, con record italiano, nei 100 rana; una finale, con l’ottavo posto, nei 50 farfalla; un’altra finale che sarebbe potuta arrivare nei 50 dorso, passando per uno spareggio, a cui Giulia ha rinunciato su consiglio dello staff tecnico, dopo aver nuotato il personale in batteria.
Per il resto, chance per tutte, anche se la specialità è molto favorevole a Monica Boggioni, compagna di stanza di Giulia. Ci sono anche l’intramontabile bulgara Natalia Shavel (classe 1972), la diciannovenne giapponese Maori Yui, la brasiliana Esthefany Rodrigues e la cinese Lu Dong, oro e record del mondo nei 50 dorso e 50 farfalla. Nelle parole di Giulia c’è serenità. «Sarà una bella gara, molto combattuta – assicura -. Io cercherò di farmi trovare ben piazzata prima dell’ultima vasca, nella quale perdo rispetto alle altre, inevitabilmente. Sarà una finale diretta, questo mi piace: non bisogna fare calcoli, c’è da dare semplicemente il tutto per tutto».
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