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Si torna a parlare di zone gialle, alcune regioni sono a rischio. Non l'Emilia. Per i colori peseranno più i ricoveri

Si torna a parlare di zone gialle, alcune regioni sono a rischio. Non l'Emilia. Per i  colori peseranno più i ricoveri

16 Luglio 2021,04:01

Lunedì 19 luglio nessuna regione cambierà colore, ma il 26 luglio alcune regioni torneranno gialle.  Importante è l’incidenza di casi ogni 100 mila abitanti in una settimana: sopra i 50 non si è più in zona bianca. Rischiano Sardegna (33,2), la Sicilia (31,8), il Veneto (26,7), il Lazio (24), la Campania (21,7). Ma i parametri potrebbero cambiare. «In una fase caratterizzata da un livello importante di vaccinazione è ragionevole che nei cambi di colore e nelle conseguenti misure di contenimento pesi di più il tasso di ospedalizzazione rispetto agli altri indicatori». Lo ha detto il Ministro della Salute, Roberto Speranza, alla riunione organizzata dalla nuova presidenza slovena con i ministri di Germania, Portogallo e Slovenia.

«Dobbiamo cominciare a distinguere tra il contagiato e il malato in ospedale: mercoledì, in Commissione Salute, uscirà un documento su cui siamo già d’accordo, in cui chiederemo al governo di togliere l’incidenza dei positivi dai parametri che muovono zone e colorazioni». Lo afferma l’assessore alla Sanità della Regione Piemonte, Luigi Genesio Icardi, a margine dell’inaugurazione del nuovo pronto soccorso dell’ospedale Martini. «Il rischio - spiega - è di decidere delle chiusure per gente positiva a casa, quando il sistema sanitario è pienamente efficiente dobbiamo superare il parametro dei 50 contagiati ogni 100 mila abitanti». 

A rischio basso ci sono solo Valle d’Aosta e provincia di Trento.

 

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