In Liguria si può. Votata legge in Consiglio regionale
Se è vero che Dio, come scriveva la teologa Adriana Zarri, ha stabilito un’alleanza con uomini e animali, è giusto che l’uomo porti con sè nella tomba anche il cane o il gatto - e pure, volendo, pappagalli, conigli e criceti - che con il defunto hanno condiviso una parte della vita e che con lui possono «entrare nella storia della salvezza». Già ci avevano pensato gli egizi, che tumulavano i gatti nelle tombe dei faraoni, ma lo facevano sostanzialmente per ingraziarsi la dea Bastet. E già ci ha pensato, era il 2019, Regione Lombardia, con una legge regionale poi bocciata da Palazzo Chigi. E ora sul tema ci prova, con legge apposita, anche Regione Liguria: da oggi infatti è possibile tumulare, dopo la cremazione e in un’urna separata, le ceneri degli animali da compagnia nella tomba o nel loculo del padrone o nella tomba di famiglia su richiesta o per volontà del defunto o dei suoi eredi. Lo prevede un articolo della proposta di legge sulla 'Disciplina in materia di attività e servizi necroscopici, funebri e cimiteriali e norme relative alla tumulazione degli animali d’affezionè approvata con 27 voti a favore e un astenuto dal Consiglio regionale. Una proposta trasversale presentata dai consiglieri Angelo Vaccarezza (Cambiamo!), Fabio Tosi (M5S) e Sergio Rossetti (Pd). Gli oneri derivanti dalla tumulazione dell’animale d’affezione sono a carico di chi la dispone e il loro costo deve essere definito dal Comune del cimitero di tumulazione in base alla durata della concessione residua.
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