Violentata mentre fa jogging: fermato un uomo a La Spezia
27 Luglio 2020, 09:18
Aggredita all’alba, mentre faceva jogging lungo una pista ciclabile alla Spezia. Una aggressione a sfondo sessuale. Ma la donna è riuscita a reagire, si è difesa ed è riuscita a richiamare l’attenzione di altri runner che hanno chiesto aiuto e messo in fuga l’uomo. Ci sono volute meno di due ore per la squadra volante della questura spezzina, dopo attente ricerche nella zona, a individuare il presunto responsabile del tentato stupro, anche grazie alle indicazioni dei testimoni e della stessa vittima che ha saputo descrivere i tratti dell’aggressore e gli abiti.
Sospettato della violenza è un uomo di 32 anni, originario del Gambia, già titolare di permesso di soggiorno e attualmente senza fissa dimora. Al momento del fermo l’uomo si era già cambiato gli abiti e si stava dirigendo verso la stazione ferroviaria, forse per lasciare la città. L’episodio è avvenuto intorno alle 6, lungo la pista ciclabile di un popolare quartiere della Spezia. L’uomo si trova attualmente nel carcere di Villa Andreino sottoposto a fermo di polizia giudiziaria. La donna è stata assistita dal personale femminile della squadra mobile ed è stata portata dalla Croce Rossa al pronto soccorso del Sant'Andrea della Spezia per l’accesso in 'codice rosà, il percorso di accoglienza al pronto soccorso dedicato a chi subisce violenza. Una volta effettuati gli accertamenti, la vittima è stata dimessa in giornata. Solidarietà alla donna è stata espressa dalla deputata di Cambiamo! Manuela Gagliardi, che ha sottolineato di aspettarsi «che la giustizia sia celere e inflessibile nella condanna di un crimine grave che combattiamo quotidianamente. Dobbiamo dare - ha detto Gagliardi - un segnale forte per dire no alla violenza sulle donne». L’assessore alla sicurezza del comune della Spezia Gianmarco Medusei (Lega) ha invece chiesto con un post sulla sua pagina social la «castrazione chimica» per il responsabile. L’episodio ha provocato anche polemiche da parte di ambienti di estrema destra, per la presenza nel quartiere di un centro di accoglienza gestito dalla Caritas. Ma il direttore don Luca Palei conferma che l’uomo fermato «non è tra i ragazzi della nostra struttura». Il sacerdote ha poi espresso «vicinanza alla donna che ha subito questa terribile aggressione».