In Emilia Romagna nuove misure contro i contagi domestici
24 Aprile 2020, 03:34
Stop ai contagi tra le mura domestiche, che continuano a rimanere il luogo dove maggiormente si sviluppano i nuovi casi di infezione da Coronavirus. La Regione Emilia-Romagna interviene nuovamente sulle disposizioni e le procedure da seguire per limitare il più possibile le occasioni di contagio negli appartamenti, e di conseguenza anche nei condomini. E lo fa ribadendo e rafforzando le linee guida già indicate, attraverso un nuovo documento (che avrà un passaggio anche in Giunta regionale) che l’assessorato alle Politiche per la salute ha condiviso con aziende sanitarie e parti sociali.
Tempestività della diagnosi, isolamento stretto in strutture di accoglienza alternative al domicilio (se esso non può garantire le condizioni di isolamento sicuro) e veloce conferma diagnostica della guarigione. Questi i tre punti cardine da seguire, che prevedono anche, tra le altre cose, interventi specifici come la verifica in loco dell’adeguatezza dell’appartamento in cui le persone devono effettuare la quarantena. Tutte regole messe nero su bianco, che vanno così a rafforzare il percorso definito dalla Regione dall’inizio dell’epidemia. «Adesso che ci si appresta ad entrare nella fase di ripartenza, a maggior ragione c'è bisogno - ha sottolineato l'assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini - di fare un ulteriore passo avanti, intervenendo sui contagi domestici, uno dei fronti caldi dell’emergenza. Lo facciamo dando un’ulteriore stretta su esecuzioni tempestive dei tamponi, anche per confermare la diagnosi di guarigione e quarantena sicura in strutture di accoglienza adeguate».