E' iniziata al Quirinale la visita del presidente cinese Xi Jinping a Roma. Tanti gli argomenti da affrontare sulla "nuova Via della Seta".
Si parla tra l'altro anche di sport. Secondo quanto apprende l'agenzia Ansa, l’oggetto dell’accordo pluriennale su cui lavorano i vertici del calcio italiano con China Media Group, principale gruppo media dello Stato cinese, è l'idea di una partita di una prima giornata di serie A da giocare in Cina. Se ne discuterà domenica nel corso di un incontro a margine della visita del presidente cinese Xi Jinping a Roma, a cui saranno presenti rappresentanti di Pechino, il presidente della Figc Gravina, il presidente e l'ad della Lega Serie A, Miccichè e De Siervo.
Non solo partite e sviluppo del calcio, ma anche diritti tv: l’accordo tra Pechino e calcio italiano - di casa in Cina, con Fabio Cannavaro successore di Marcello Lippi sulla panchina di ct - avrà come occasione di sviluppo un incontro, in programma domenica - tra il viceministro della comunicazione, Shen Haixiong e la Federcalcio. Al centro dell’incontro, dicono in Figc, la comunicazione dei contenuti audiovisivi legati al calcio, e altre forme di collaborazione. Haixiong è a capo di broadcaster con un’audience di oltre 1.5 miliardi di spettatori.
LA CINA: "FORTE COMPLEMENTARIETA' FRA IMPRESE CINESI E ITALIANE". La «forte complementarità» tra imprese cinesi e imprese italiane «le molte opportunità che possono cogliere insieme» in Paesi terzi, ed in particolare nei Paesi in via di sviluppo, è il comune denominatore sottolineato da tutti i rappresentanti delle Istituzioni cinesi intervenuti al business forum Italia-Cina per la cooperazione in mercati terzi.
Per il vicesegretario della National Development and Reform Commission, Ren Zhiwu, il forum di Roma cade in «un momento propizio. Sono convinto - aggiunge - che questa occasione sia un passo concreto che permetterà di coglierne i frutti in futuro». E garantisce: «La nostra apertura è sempre più grande, la porta della Cina si sta aprendo al mondo», oggi tra le imprese è possibile «un miglior dialogo». Da qui «l'incoraggiamento alle imprese di entrambi i paesi a trovare progetti di collaborazione strategica a breve, nel medio e nel lungo periodo"
L’obiettivo è mettere in comune «tecnologia e capitali per aiutare i Paesi in via di Sviluppo: «Ci sono settori in cui l'Italia è un esempio di qualità e progetti in cui imprese italiane e cinesi hanno grandi complementarietà e opportunità da esplorare nei paesi terzi».
Anche per il vicepresidente della China Investment Corporation, Tu Guagshao, c'e «forte complementarietà» tra le potenzialità del sistema imprenditoriale italiano e quello cinese e ci sono «molte opportunità da cogliere» insieme in altri Paesi.
Il vicepresidente di Bank of China vede nel business forum di Roma l’occasione per dare «nuovo slancio agli investimenti comuni nei paesi terzi": imprese italiane e cinesi, dice, insieme possono garantire una «grande capacità» per cogliere insieme l’opportunità di «progetti più forti» in altre aree.
Il presidente di Sinosure, Song Shuguang sottolinea come dalla collaborazione tra imprese italiane e cinesi si possa offrire «qualità ed alta tecnologia ad un prezzo competitivo: è una formula win, win, win», rilevando la «grande vitalità» che c'è ed è da cogliere «nei Paesi terzi».
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