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Vendita online di Apple: dalla segnalazione di un parmigiano, scoperta truffa di almeno 700mila euro

Vendita online di Apple: dalla segnalazione di un parmigiano, scoperta truffa di almeno 700mila euro

23 Dicembre 2021,18:19

Da una segnalazione di presunto inadempimento contrattuale partita da un giovane parmigiano rivoltosi a Silvia Dodi e a Federconsumatori Parma, che lamentava di aver acquistato un MacBook sul sito internet www.andreacarcassi.it, di aver pagato mediante bonifico bancario e di non aver ricevuto la merce, sono pervenute in associazione, grazie al passaparola all’interno di un gruppo social, centinaia di segnalazioni. I casi delle persone che hanno acquistato prodotti Apple sul sito di Andrea Carcassi si sono moltiplicati fino ad arrivare quasi ad un migliaio e la stima delle somme incassate dal gestore del predetto sito web superano di gran lunga i 700.000 euro, ma la merce non è mai stata recapitata, addirittura si suppone che gli ordini effettuati superino il milione di euro.

Federconsumatori Parma e Silvia Dodi consulente dell’associazione di tutela dei consumatori, hanno raccolto le querele dei tantissimi acquirenti che hanno pagato somme che variano dai 700,00 ad oltre 5.000,00 euro senza ricevere nulla, per presentare istanza alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari, chiedendo il sequestro dei conti correnti bancari e postali, per bloccare le somme di denaro versate dai clienti nella speranza di poter recuperare il maltolto.

 L’istanza di sequestro, con allegate un centinaio di querele – le prime arrivate – è stata depositata il 21 dicembre 2021 ed è stata posta all’attenzione del Procuratore Capo di Cagliari. Ogni giorno ne stanno arrivando di nuove che verranno via via, depositate alla Procura di Cagliari per far comprendere la gravità della situazione e l’importanza dell’adozione di un tempestivo provvedimento cautelare di sequestro.

Lunedì 20 dicembre Andrea Carcassi, dopo aver ottenuto il backup del proprio sito web, lo metteva offline, probabilmente per impedire il rintraccio dei dati, ma fortunatamente i più attenti acquirenti hanno salvato le pagine del sito per poterle fornire all’Autorità Giudiziaria nel corso delle indagini. La fortuna di questo sito è nata da un’opera di fidelizzazione della clientela e di creazione della propria credibilità attraverso recensioni positive su Trustpilot – molte reali ma alcune evidentemente false – nonché dal comportamento puntuale ed apparentemente corretto de venditore che, non si sa esattamente come, riusciva a vendere prodotti appena usciti sul mercato a prezzi incredibilmente ribassati, fino a che, raggiunto un livello di elevata affidabilità, proprio in occasione del Black Friday ha sorpreso tutti, incassando il prezzo dei numerosi ordini senza più consegnare la merce e rendendosi irreperibile.

I telefoni sono stati disattivati, gli ordini mai partiti ed i clienti hanno iniziato a raggrupparsi per confrontare le reciproche esperienze, fino a che non ci si è accorti che la sede legale della ditta individuale Andrea Carcassi è ubicata presso un edificio semidiroccato ove non sono presenti segni distintivi della sua attività, la sua residenza anagrafica risulta presso un dormitorio della Caritas, infine, la sede logistica di Roma, allo stesso indirizzo di un Liceo Scientifico statale. Oltre all’istanza di sequestro ed all’invio delle numerose querele che man mano pervengono all’indirizzo email dedicato, l’Avv. Silvia Dodi e Federconsumatori Parma vogliono presentare una segnalazione ad AGCom perché valuti la correttezza dell’operato del sito di Trustpilot che ha omesso di verificare la presenza di recensioni fake ingenerando così nella moltitudine di utenti la falsa convinzione dell’assoluta affidabilità del sito www.andreacarcassi.it

 

© Riproduzione riservata

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