il caso
E’ finita la latitanza di Massimo Riella, il 48enne evaso quattro mesi fa dopo che gli era stata concessa un’uscita, sotto scorta, dal carcere Bassone di Como, dove era detenuto in custodia cautelare con l’accusa di aver rapinato due anziani. L’uomo, su cui pendeva un mandato di cattura internazionale, è stato arrestato ieri in Montenegro, come riportano Il Giorno e il Corriere della Sera, dove la polizia del luogo lo ha identificato e fermato.
E’ stato il servizio di cooperazione internazionale dell’Interpol a comunicarne la cattura al Nucleo Investigativo della Polizia Penitenziaria che ne aveva seguito le tracce da tempo e che aveva segnalato al Servizio per la Cooperazione Internazionale di polizia (SCIP) la sua presenza sul territorio montenegrino.
Grazie alle articolate e complesse indagini svolte dal Nucleo Investigativo Regionale della Lombardia e coordinate dal Sostituto Procuratore della Repubblica di Como Alessandra Bellù, dalla fine di giugno gli uomini del Nic hanno mantenuto contatti diretti e costanti con i servizi di cooperazione internazionale, segnalando Riella dapprima in Montenegro, poi in Serbia e successivamente di nuovo in Montenegro. Fino a localizzare con precisione il luogo ove il fuggitivo aveva trovato rifugio, comunicandolo ai reparti speciali della polizia montenegrina che hanno eseguito il blitz.
Soddisfazione è stata espressa dal Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria Carlo Renoldi: «Ho manifestato al Direttore del Nic, Augusto Zaccariello, le mie congratulazioni per la cattura dell’evaso, chiedendogli di esternarle a tutto il personale del Nucleo e, in particolare, del Nir della Lombardia, per il contributo determinante prestato nella lunga e complessa attività di indagine, che ancora una volta dimostra la grande professionalità del nostro personale».
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