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"Il taxi non aveva il Pos, costretta a fare un prelievoal bancomat": polemica a Pavia dopo le accuse di una donna

"Il taxi non aveva il Pos, costretta a fare un prelievoal bancomat": polemica a Pavia dopo le accuse di una donna

Foto d'archivio

17 Agosto 2022,18:53

(ANSA) - Dopo una corsa in taxi ha estratto dal portafoglio la carta di credito per effettuare il pagamento ma in tutta risposta il tassista l’ha portata allo sportello bancomat per prelevare il denaro, spiegando di non avere il Pos. La disavventura è capitata a una donna di Pavia che è stata costretta a pagare la corsa in contanti anche se dal 30 giugno, per legge, tutti gli esercenti compresi i tassisti sono obbligati ad accettare pagamenti digitali, pena una sanzione. La donna ha poi segnalato la vicenda a La Provincia Pavese spiegando che «molti tassisti addirittura si rifiutano di fare la corsa se alla chiamata si chiede il pagamento elettronico».

Accuse rispedite al mittente da Radio Taxi Pavia che ha assicurato, attraverso il suo presidente Alain Mossini, che «tutti hanno il Pos. Se ci sono dei problemi è giusto rivolgersi a noi che comminiamo sanzioni interne a chi non rispetta le regole, oppure al Comune che può verificare il taxi in questione». Secondo l’assessore al Turismo del Comune di Pavia, Roberta Marcone, l’episodio «è increscioso, siamo una città turistica e tutti devono poter pagare con il Pos, turisti e cittadini. La signora doveva fare denuncia alle forze dell’ordine». Da parte del Comune «ribadiremo a tutte le associazioni di categoria, come già avevamo fatto - ha aggiunto -, che è obbligatorio accettare pagamenti digitali».

A segnalare un episodio simile un paio di settimane fa era stata sulle sue pagine social la giornalista, Selvaggia Lucarelli, che aveva preso un taxi in piazza Duomo a Milano. Anche per lei una volta arrivata a destinazione c'era stata la sorpresa: niente pagamento digitale perché il tassista aveva spiegato di avere il Pos scarico. Ma a differenza della signora a Pavia la Lucarelli non aveva desistito e alla fine, dopo una discussione, il Pos funzionante era spuntato.

In piena estate nella Como invasa di turisti da tutto il mondo invece mancano i taxi e i ristoratori si trasformano in tassisti per accompagnare a casa, con l’auto privata, chi ha cenato da loro. Ci sono alcuni albergatori che, visto il problema, si stanno organizzando con delle navette. La carenza di taxi c'è soprattutto la sera e, secondo i commercianti, la situazione è peggiorata tanto che i clienti restano al centralino per delle lunghe attese ma poi le auto non arrivano mai, soprattutto quando piove.  

© Riproduzione riservata

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