MILANO
Giornalista di 65 anni, Vizzardelli frequenta la Scala da quando ne aveva 10 e spiega di essere arrivato ieri alla Prima «rimuginando sulla presenza di Liliana Segre sul palco assieme a Ignazio La Russa e Matteo Salvini. Non mi piaceva per nulla averla vista in mezzo a questa polemica e ho pensato che qualcosa andava fatto ma non sapevo cosa».
Polizia, identificazione loggionisti prassi per sicurezza
L’identificazione di due loggionisti ieri sera alla Prima della Scala dopo l’urlo «W l'Italia antifascista» fatto prima dell’inizio dell’opera «non è stata assolutamente determinata dal contenuto della frase pronunciata": lo ha precisato, oggi, la Polizia di Stato.
«L'identificazione dei due spettatori presenti in Galleria - spiega la Questura di Milano in una nota - è stata effettuata quale modalità ordinaria di controllo preventivo per garantire la sicurezza della manifestazione».
«L'iniziativa non è stata assolutamente determinata dal contenuto della frase pronunciata - ha sottolineato della Questura di Milano - ma dalle particolari circostanze, considerate le manifestazioni di dissenso poste in essere nel pomeriggio in città e la diretta televisiva dell’evento che avrebbe potuto essere di stimolo per iniziative finalizzate a turbarne il regolare svolgimento. La conoscenza dell’identità delle persone ha consentito, infatti, di poter ritenere con certezza l’assenza di alcun rischio per l'evento».
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