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MILANO

Cinque arrestati in Lombardia per pedopornografia

Uno è anche accusato di violenza sessuale su tre bimbe

Cinque arrestati in Lombardia per pedopornografia

13 Marzo 2024, 07:48

 Cinque persone sono state arrestate in flagranza di reato in un'operazione finalizzata al contrasto della pedopornografia online condotta dagli agenti della la Polizia di Stato di Milano. Uno è stato anche arrestato in quanto, per anni, avrebbe commesso abusi sessuali su due bambine a lui legate lui da vincolo di parentela e su una loro amica. Gli agenti - spiega la Polizia - hanno eseguito 21 perquisizioni nelle province di Como, Lodi, Monza Brianza, Milano, Pavia e Varese, Gli arrrestati avevano un ingente quantitativo di materiale pedopornografico e l'operazione ha documentanto come i cinque abbiano prodotto materiale pedopornografico inducendo giovanissimi, anche di sette/otto anni, a compiere atti sessuali in streaming.

Decisiva è stata l'ispezione informatica dei telefoni, l'analisi delle chat ed il sequestro dei dispositivi in uso agli indagati, che hanno bloccato le attività di violenza sessuale. Le perquisizioni informatiche - spiegano ancora gli investigatori- hanno anche rivelato la condivisione online di video con abusi sessuali ai danno anche di neonati. L'indagine, svolta dal Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica di Milano e diretta dalla Procura milanese, è nata su impulso del Centro Nazionale per il contrasto alla pedopornografia online (CNCPO) del Servizio Polizia postale e delle comunicazioni, dopo una segnalazione giunta in ambito di cooperazione internazionale di polizia su utenti italiani coinvolti nella detenzione e diffusione di materiale pedopornografico.

La Polizia Postale di Milano, nell’ambito dell’operazione denominata Ontario 3, ha analizzato 117.000 connessioni, riuscendo a identificare 26 persone, di cui cinque già gravate da precedenti analoghi, che, per restare anonime nello scambio del materiale pedopornografico, avevano creato profili social servendosi di caselle di posta elettronica aperte co n dati falsi e accedendo alla rete attraverso wi fi 'apertì o connessioni intestate a terzi. Le indagini, condotte da personale specializzato con l’uso di moderne tecniche, ha portato a identificare diverse persone coinvolte e a sequestrare numerosi dispositivi informatici nei quali sono state trovate migliaia di file multimediali di natura pedopornografica.

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