GIORNATE FAI DI PRIMAVERA
Un selfie davanti al campo di calcetto dove Carmine e Filippo giocano a pallone, o un video con alle spalle il riformatorio set principale della serie: una fila interminabile di persone ha sfruttato la ghiotta opportunità offerta dal Fai di visitare a Napoli (sabato 23 e domenica 24 marzo) il molo San Vincenzo, luogo simbolo di «Mare Fuori», la popolare serie di Rai 2 ambientata, a Napoli, in quella che in realtà è una base navale della Marina Militare.
Il percorso organizzato dal Fai prevede la visita alla Palazzina Comando, passaggio in Piazza d’Armi, passeggiata al Molo San Vincenzo - lato bacino di raddobbo e l’ingresso all’Accademia dell’Alto Mare.
Sono circa 40 i luoghi straordinari aperti in tutta la Campania per le giornate di Primavera del Fai, giunte alla loro 32esima edizione. Luoghi aperti eccezionalmente al pubblico, perché solitamente chiusi o difficilmente visitabili, per due giornate speciali tra arte, cultura e natura.
Nello specifico, il Molo San Vincenzo, il cui primo tratto fu realizzato nel periodo 1840-1845, fu ampliato con una base sommergibili con alloggi per gli equipaggi, officine specialistiche e capienti depositi di pezzi di rispetto e fu dotato di un faro alto 24 metri, attivato nel 1916 e ricostruito nel 1950. Sempre sul molo, alla testata, furono impiantate due grosse antenne, alte oltre 40 metri, che consentivano le comunicazioni via radio con gran parte del Bacino del Mediterraneo centro-occidentale. Proprio la base, che custodisce negli spazi dell’Accademia Navale un cannone storico, è il set principale di «Mare Fuori».
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