Il caso
Foto d'archivio
Si copre la mano con un calzino per non lasciare impronte digitali mentre ruba in una farmacia di Montebelluna (Treviso) ma non tiene conto della traccia di Dna rimasta nell’indumento abbandonato sul posto.
E’ grazie a questo che i carabinieri del Reparto investigazioni scientifiche di Parma sono potuti risalire alla sua identità, e hanno consentito ai militari di Treviso di denunciarlo per furto aggravato.
Si tratta di un 21enne senza fissa dimora che, nel maggio scorso, assieme a due complici era riuscito a sottrarre poco meno di mille euro in contanti da due farmacie dello stesso comune. Un secondo componente della banda è stato identificato invece grazie alle immagini di videosorveglianza, mentre il terzo è ancora sconosciuto.
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