VARESE
(ANSA) - VARESE, 07 MAG - "Il pm aveva chiesto l'arresto un anno fa, quando Manfrinati ha minacciato di morte mia figlia con un martello. Non glielo hanno concesso, Il divieto di avvicinamento non serve a niente, c'era da un anno. E non è servito a niente. Mia figlia è sedata, ha troppo dolore. Non ce la fanno vedere ma è fuori pericolo. Non ci hanno protetti". Parla così Marta Criscuolo, la madre di Lavinia Limido, la 37enne sfregiata a coltellate dall'ex marito Marco Manfrinati, ex avvocato di 40 anni, che ieri ha poi aggredito e ucciso l'ex suocero Fabio Limido, 71 anni, intervenuto per difendere la figlia. (ANSA).
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