Atletica
Fuasto Desalu (foto d'archivio)
In Svizzera è terzo con un tempo che lo rilancia verso Parigi.
«Devo dire che sono contento a metà - dice poi Desalu dalla Svizzera -. Felice perché dopo sei anni ho migliorato il personale con un crono importante, ma sono partito male e questo non mi rende soddisfatto. Per come era iniziata, pensavo peggio, però a quel punto ho voluto fare la gara su me stesso. È quello che mi ha salvato, poi all’uscita dalla curva ho cercato di riprendere i metri persi in avvio». «La testa è su Parigi e la tappa di oggi era quasi un allenamento, senza pressione - dice ancora -, anche se con avversari di valore mondiale. Ora testa bassa e si continua a lavorare con umiltà».
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