tragedia
Piacenza si è svegliata nell’angoscia questa mattina, una comunità sconvolta dopo la morte di una ragazzina di origine albanese, 14 anni da compiere, studentessa di liceo, precipitata dal balcone di casa in un cortile condominiale, in via IV Novembre, in un palazzo padronale che fronteggia le mura rinascimentali della città. Al fatto era presente un ragazzo albanese di 15 anni, con il quale la vittima avrebbe avuto una relazione che forse intendeva troncare. Il coetaneo è stato trattenuto fino a notte al comando provinciale dei Carabinieri e interrogato dagli investigatori del Nucleo investigativo di Piacenza coordinati dal capo della Procura di Piacenza Grazia Pradella e da un pm della procura per i Minori arrivato nel pomeriggio di ieri da Bologna. Il ragazzino, rilasciato, è potuto tornare a casa.
L’indagine sulla morte della ragazza è per omicidio volontario e in vista dell’autopsia, fissata per lunedì alla Procura per minorenni di Bologna, è stato indagato e ha ricevuto un avviso di garanzia il 15enne che era con lei e che ieri è stato a lungo interrogato e poi rilasciato. Il giovane è difeso dall’avvocato Ettore Maini, mentre la madre della giovane dall’avvocata Lorenza Dordoni. L'incarico sarà affidato al medico legale Giovanni Cecchetto.
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