Sci coppa Europa
Arriva dalla “fin del mundo” settentrionale il primo acuto di Tommaso Saccardi in coppa Europa. Venerdì scorso dalla Lapponia più profonda, nella notte artica e perenne di Levi, il 23enne parmense di Lesignano Bagni non ha atteso Santa Claus, che pure ha casa non lontano: il primo regalo di Natale se l’è fatto da solo, vincendo lo slalom davanti ad un’agguerrita schiera di pretendenti, a partire dal norvegese Mikkel Remsoey (19/100) all’austriaco Simon Rueland (23/100).
Alla ripresa, Saccardi chiude davanti, ma inizia il conto alla rovescia in una gara strettissima, dai distacchi minimi: tutti gli sfilano dietro, anche alcuni compagni azzurri già rodati in coppa del Mondo come Simon Maurberger, poi ottavo e Matteo Canins, 12simo. «La pista era stupenda ed eravamo tutti ad un’incollatura», dice Tommy. Con Levi c’è un legame speciale: Saccardi aveva colto qui il suo personal best in coppa Europa, con un sesto posto nel marzo del 2023. Ieri sera non c’è stato tempo di festeggiare: oggi gli azzurrini affrontano un’altra prova. Saccardi ha già quattro apparizioni in coppa del Mondo: «Di quel “bimbo” che esordì a Madonna di Campiglio nel 2021 mi resta l’entusiasmo. Come mi sento ora? Beh, più vecchio (ride ndr), ma anche molto più sicuro di testa».
I piedi, intanto, restano per terra: Saccardi vuole crescere anche in gigante, oltre che in slalom. «Mi piace e ci punto molto: mi sono allenato 50% in slalom e altrettanto fra le porte larghe». Dopo l’operazione alla spalla e il recente cambio di materiali, per Tommy ora è tempo di impegnarsi ulteriormente per raccogliere i frutti ed entrare stabilmente fra i “grandi”.
La squadra di slalom di coppa del Mondo - oggi c’è lo slalom di Guergl (dirette tv ore 10.30 e 13.30) - ha un tremendo bisogno di nuove leve, dati anche i recenti infortuni di Tommaso Sala, out per tutta la stagione dopo la rottura del crociato e l’età di alcuni senatori, come Stefano Gross. «Il mio programma prevede coppa Europa a Zinal proprio in gigante, poi vedremo di volta in volta”, spiega lui. Senza correre, senza bruciare le tappe, arrivando in fondo. E sperando in tante luci verdi. Saccardi non ha dubbi: «Dedico questa vittoria alla mia famiglia che da sempre crede in me». Risponde papà Andrea che, per un giorno, spogliati i panni di allenatore dello sci club Schia Monte Caio ha fatto solo il tifoso: «Ho guardato la gara su Youtube», spiega emozionato, «Credo che Tommy sia in forma, si è allenato senza intoppi questa estate».
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