Sisma
Sono complessivamente nove, fino ad ora, le scosse di terremoto registrate dai sismografi della sala operativa dell’Ingv di Catania legate allo sciame sismico localizzato nel mare delle Eolie, tra le isole di Alicudi e Filicudi. La scossa più forte, di magnitudo 4.8, è stata registrata a una profondità di 17 km, alle 16.19 un pò a Sud delle due isole eoliane. Le repliche successive sono state di intensità compresa fra magnitudo 2.2 e 3.4. L’ultima è stata registrata alle 19:21.
Le prime quattro scosse
Dopo le prime tre una quarta scossa di terremoto di magnitudo 2.9 a una profondità di 7 km è stata registrata dall’Ingv alle 16.48 sempre nella stessa zona di mare poco a Sud di Alicudi e Filicudi.
La prima scossa di terremoto di magnitudo 4.8 è stata avvertita nelle due isole eoliane dove la gente è uscita dalle case. Vibrazioni nelle abitazioni, (alcune persone hanno notato lampadari a soffitto che si muovevano), sono stati avvertite a Messina e in alcuni comuni della costa tirrenica messinese. La scossa è stata avvertita anche a Palermo. La scossa di terremoto più forte si è verificata alle 16.19.
In seguito all’evento sismico registrato alle 16.19 dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, in provincia di Messina, con epicentro localizzato in mare, nell’area delle Isole Eolie, con magnitudo 4.8, la Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile si è messa in contatto con le strutture locali del Servizio nazionale della protezione civile. E’ quanto si legge in una nota. Dalle prime verifiche effettuate, in seguito all’evento non risulterebbero danni a persone o cose, sottolinea la nota.
"Per questa volta siamo stati fortunati". Così, a RaiNews24, il sindaco di Lipari, Riccardo Gullo, in merito allo sciame sismico che ha interessato l'arcipelago delle Eolie, con una scossa di terremoto, la più forte, di magnitudo 4.8 registrata dall’Ingv alle 16.19. L'epicentro in mare, tra Alicudi e Filicudi. "C'è stata un poco di paura tra gli isolani - aggiunge -. La scossa è stata consistente. Qualche piccola frana è stata segnalata nell’isola di Alicudi. Per il resto non si notano altri danni". "Non sono stati segnalati al momento danni a case. Ad Alicudi e Filicudi si stanno eseguendo dei sopralluoghi".
E’ il movimento di convergenza tra la parte settentrionale della Sicilia e la parte meridionale del Tirreno ad aver scatenato il terremoto di tipo compressivo che questo pomeriggio ha scosso le isole Eolie con una magnitudo di 4.8. Lo spiega il presidente dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Carlo Doglioni.
«La zona colpita si trova in una fascia che corre da est verso ovest, grossomodo da Ustica alle Eolie, che è notoriamente una zona in cui la parte nord della Sicilia sta convergendo con la parte meridionale del Tirreno generando terremoti di tipo compressivo», afferma Doglioni.
E’ escluso ogni tipo di legame con i recenti terremoti di Santorini, che invece rientrano in un contesto geodinamico completamente distinto e separato.
L’evento rilevato oggi alle Eolie, come osserva il direttore dell’Osservatorio Etneo di Catania Stefano Branca, è stato di media intensità e profondità, in linea con l’attività sismica della zona interessata.
In aggiornamento
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