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«Un terzo delle opere di Shakespeare è stato ambientato qui in Italia». «Noi abbiamo beneficiato enormemente della vostra influenza» in vari settori, «spero solo che ci perdonerete se ogni tanto corrompiamo la vostra meravigliosa cucina...Noi siamo due popoli e due nazioni le cui storie sono intrecciate tra loro e con quelle del continente europeo. Siamo entrambi paesi europei dopotutto». Lo ha detto re Carlo III parlando alle Camere riunite.
«L'Italia sarà sempre nel mio cuore come fu per la mia meravigliosa madre che festeggiò a Tivoli il compleanno e fu a Capaci» per «rendere omaggio al vostro leggendario procuratore Giovanni Falcone». Lo ha detto il re Carlo III nel suo discorso alle Camere riunite. Parole che sono state sottolineate da un lungo applauso e da una standing ovation dell’Aula.
- «Qualunque siano le sfide e le incertezze che inevitabilmente affrontiamo come nazioni ora e nel futuro possiamo superarle insieme e lo faremo e quando lo avremo fatto» potremo dire 'E poi uscimmo a rivedere le stelle». Lo ha detto re Carlo III concludendo in italiano tra gli applausi il suo discorso alle Camere riunite in Aula a Montecitorio e citando Dante.
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