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Un bambino di dieci anni ha visto il padre aggredire la madre, nella loro casa di Falconara (Ancona), nella giornata internazionale contro la violenza sulle donne il 25 di novembre scorso. Subito dopo ha scritto una lettera alla sua maestra per denunciare l’episodio. Era il 2023. «Ho visto papà prendere a testate mamma». Poche righe in cui il minore ha descritto la scena. L’atto di coraggio del bambino è emerso oggi, al tribunale di Ancona, dove è in corso un processo per maltrattamenti aggravati in famiglia e lesioni aggravate a carico del padre e nei confronti della madre (ex moglie dell’uomo). Imputato un 38enne di origine moldava, camionista, difeso dall’avvocato Stefano Brugiapaglia. Vittima una connazionale di 28 anni. A parlare della lettera scritta alla maestra è stata la nonna materna del minore che ha testimoniato nell’udienza di oggi, davanti al collegio penale presieduto dal giudice Roberto Evangelisti.
La nonna aveva fotografato la lettera consegnandola poi ai carabinieri quando la figlia ha denunciato il consorte, due anni fa. Stando alle accuse, la situazione in casa è iniziata a degenerare nel 2017 perché l’imputato avrebbe fatto spesso abuso di alcolici. Avrebbe offeso la moglie dicendole «fai schifo, non vali niente» facendole pesare anche che era lui l’unico che lavorava, «senza di me morireste di fame». In tribunale oggi è stata sentita anche la vittima, parte civile con l’avvocato Annavittoria Banzi, che ha ripercorso i sei anni di soprusi. «Mi diceva che i soldi a casa li portava lui - ha detto la donna - e io non valevo niente. Un giorno mi ha messo i vestiti in un sacco della spazzatura e li ha portati davanti casa di mia madre». L’imputato respinge le accuse. Prossima udienza l’8 ottobre.
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