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BOLOGNA

La difesa dello zio di Saman: "Ha aiutato il processo". L'avvocato della madre: "Va assolta"

Questione di costituzionalità per appello del pm sull'abbreviato

La difesa dello zio di Saman: "Ha aiutato il processo"

16 Aprile 2025, 12:18

Lo zio di Saman, Danish Hasnain "ha fatto trovare il corpo della ragazza, ha confessato il seppellimento, ha chiamato in reità i due cugini, quantomeno per l'occultamento del cadavere". Insomma, "abbiamo aiutato il processo e crediamo che questo atteggiamento meriti di essere preso in considerazione, cosa che la Procura generale invece non vuole fare". Lo ha sostenuto l'avvocato Liborio Cataliotti, a margine dell'udienza in Corte di assise di appello a Bologna dopo aver pronunciato la sua arringa nel processo sull'omicidio della 18enne morta a Novellara nella notte tra il 30 aprile e il primo maggio 2021. Il suo assistito, Hasnain, in primo grado è stato condannato a 14 anni, mentre la Procura generale ha chiesto l'ergastolo per tutti gli imputati: oltre allo zio, i due cugini Nomnhulaq Nomanhulaq e Ikram Ijaz e i genitori, Shabbar Abbas e Nazia Shaheen. In aula il legale ha anche contrastato l'appello dell'accusa sulle aggravanti della premeditazione e dei motivi abietti e futili e ha sollevato una questione di costituzionalità: "La legge dice che se una sentenza deriva da rito abbreviato non è appellabile dalla Procura, se arriva da rito ordinario lo è". Nel caso di Danish c'è stata una sentenza che ha concesso i benefici del rito abbreviato post dibattimento, modificando la contestazione: "Siamo in una zona ibrida, a mio avviso c'è un vuoto legislativo che merita l'intervento della Corte Costituzionale".

La madre di Saman Abbas, Nazia Shaheen, va assolta: non ha commesso l’omicidio della figlia. Lo ha sostenuto il suo difensore, Simone Servillo, discutendo davanti alla Corte di assise di appello di Bologna.
«La condizione di Nazia, nel contesto familiare, in quanto donna, è in contrasto netto e inconciliabile con un ruolo decisionale relativo alla fine che ha fatto la figlia», ha aggiunto il legale, secondo cui non può essere stato un litigio a far scattare l’omicidio della 18enne. «Io sono assolutamente convinto che Nazia è innocente», ha detto.
Dopo l’arringa di Servillo l’udienza è stata aggiornata a venerdì quando parleranno il difensore del padre di Saman, Shabbar Abbas, avvocato Sheila Foti e il legale del cugino Nomanhulaq Nomanhulaq, Luigi Scarcella. Quindi lo stesso Nomanhulaq e l’altro cugino di Saman imputato, Ikram Ijaz, dovrebbero fare brevi dichiarazioni spontanee e a quel punto l'intenzione della Corte presieduta dal giudice Domenico Stigliano è quella di ritirarsi per emettere sentenza venerdì stesso.

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