E' morto papa francesco
Papa Francesco (foto d'archivio)
Il Papa, "seppellitemi a S.M.Maggiore, solo Franciscus"
«Chiedo che le mie spoglie mortali riposino aspettando il giorno della risurrezione nella Basilica Papale di Santa Maria Maggiore». Lo scrive il Papa nel testamento. «Chiedo che la mia tomba sia preparata nel loculo della navata laterale tra la Cappella Paolina (Cappella della Salus Populi Romani) e la Cappella Sforza della suddetta Basilica Papale». «Il sepolcro deve essere nella terra; semplice, senza particolare decoro e con l’unica iscrizione: Franciscus». La tomba del Papa è stata pagata da un benefattore. Lo indica lo stesso Francesco nel testamento, datato giugno 2022 e diffuso oggi. «Le spese per la preparazione della mia sepoltura saranno coperte con la somma del benefattore che ho disposto, da trasferire alla Basilica Papale di Santa Maria Maggiore e di cui ho provveduto dare opportune istruzioni a mons. Rolandas Makrickas, Commissario Straordinario del Capitolo Liberiano», si legge nel testamento.
Il testamento del Papa era pronto da giugno 2022
La sala stampa ha diffuso il testamento del Papa che era pronto dal 29 giugno 2022, «sentendo che si avvicina il tramonto della mia vita terrena e con viva speranza nella Vita Eterna», scriveva già allora Papa Francesco
Oggi sigilli sia al Palazzo apostolico che a Santa Marta
Oggi verranno apposti i sigilli agli appartamenti del Papa: non solo quello al secondo piano di Casa Santa Marta ma anche quello al terzo piano del Palazzo apostolico, anche se Papa Francesco praticamente non l'ha mai usato, se non per gli Angelus della domenica.
Funerali del Papa secondo norme tra venerdì e domenica
I funerali del Papa, secondo le norme dell’Universi Dominici Gregis, si dovrebbero tenere tra il quarto e il sesto giorno dalla morte, quindi tra venerdì 25 aprile e domenica 27 aprile, considerato che il rito della constatazione della morte ci sarà solo stasera alle 20. La decisione sulla data dovrebbe essere presa nella prima Congregazione dei cardinali. E’ probabile dunque che le esequie si terranno sabato 26 aprile.
In Cile dichiarati tre giorni di lutto nazionale per il Papa
Il governo cileno ha dichiarato tre giorni di lutto nazionale per la morte di Papa Francesco e sta valutando la composizione della delegazione ufficiale da inviare ai funerali del Pontefice, a Roma.
Il presidente Gabriel Boric ha sottolineato che «il Cile è un popolo laico con una grande percentuale della popolazione che professa la religione cattolica e, pertanto, abbiamo deciso di decretare tre giorni di lutto, seguendo la tradizione cilena», come avvenuto in occasione «della morte di Papa Giovanni Paolo II».
Il conclave non sarà più tardi del 10 maggio
"Il conclave non sarà più tardi del 10 maggio", è stato annunciato durante una diretta di un programma Mediaset
Trump ordina bandiera a mezz'asta per la morte del Papa
Donald Trump ha ordinato bandiere a mezz'asta in «segno di rispetto per la memoria» di Papa Francesco. Lo riferisce la Cnn, precisando che la decisione si applica a «tutti gli edifici e i terreni pubblici, a tutte le postazioni militari e le stazioni navali, e a tutte le navi militari del governo federale nel Distretto di Columbia e in tutti gli Stati Uniti e nei suoi territori e possedimenti fino al tramonto del giorno della sepoltura». Inclusi anche «ambasciate, legazioni, uffici consolari e altre strutture all’estero degli Stati Uniti, comprese tutte le strutture militari, le navi e le stazioni militari».
Dalle prime indiscrezioni, Papa Francesco si sarebbe svegliato alle 6 in apparenti discrete condizioni di salute. Alle 7 avrebbe avuto un malore e, alle 7,30 circa, sarebbe morto per un ictus.
Sarà sepolto a Santa Maria Maggiore e non nella basilica di San Pietro
Papa Francesco l’aveva annunciato in diverse occasioni: per il suo funerale voleva una cerimonia più snella di quelle che si sono viste con i Papi nel passato, «con dignità ma come ogni cristiano», diceva. In un paio di interviste aveva dunque detto che non voleva essere esposto su un catafalco, come anche ha rivelato che sarà sepolto a Santa Maria Maggiore e non nella basilica di San Pietro. Poi decise di mettere proprio nero su bianco le nuove regole per le esequie. Varranno (se non saranno cambiate) per tutti i Pontefici. Ma intanto sono state scritte per il suo funerale e Bergoglio lo sapeva.
Alle 19:30 un rosario in piazza San Pietro
Si terrà alle 19.30 a Piazza San Pietro un rosario per il Papa. A guidarlo sarà il cardinale Mauro Gambetti. Lo riferisce la sala stampa vaticana.
Mercoledì la traslazione della salma
La traslazione della salma del Papa nella Basilica Vaticana per l'omaggio di tutti i fedeli potrebbe avvenire mercoledì mattina, 23 aprile, secondo le modalità che verranno stabilite e comunicate domani, a seguito della prima Congregazione dei Cardinali. Lo riferisce il direttore della sala stampa Matteo Bruni.
Stasera il rito della constatazione della morte e della deposizione della salma nella bara
A seguito della comunicazione dell’avvenuto decesso del Romano Pontefice Francesco, secondo quanto previsto nell’Ordo Exsequiarum Romani Pontificis (nn. 21-40), questa sera, lunedì 21 aprile alle ore 20.00, Sua Eminenza Reverendissima il Signor Cardinale Kevin Joseph Farrell, Camerlengo di Santa Romana Chiesa, presiederà il rito della constatazione della morte e della deposizione della salma nella bara.
Le campane di San Pietro suonano a morto
Le campane della basilica di San Pietro in questo momento stanno suonando a morto.
Il Papa verrà portato nella Cappella di Santa Marta
Il corpo del Papa verrà portato, secondo quanto prevede l’Ordo Exsequiarum Romani Pontificis, nella Cappella di Santa Marta dove avverrà la constatazione di morte. Sempre seguendo le indicazioni previste dall’Ordo, tutto questo dovrebbe avvenire in serata.
A San Pietro già una folla di fedeli
Sono numerosi i fedeli che si accalcano davanti al colonnato di San Pietro e lungo vie limitrofe che portano alla basilica di San Pietro cercando di entrare. È già attivo un servizio d’ordine che disciplina gli ingressi. Fedeli, turisti semplici curiosi di molte lingue e tante razze fanno la fila ordinatamente. «Forse in questi giorni si è stancato troppo si è esposto troppo», dicono alcuni.
Al via le prime misure di sicurezza
Mentre le campane annunciano a Roma e al mondo la morte di Papa Francesco, scattano già le prime misure di sicurezza. Dopo una chiamata tra il Prefetto ed il Questore di Roma, scatta il piano e pattuglie e contingenti delle Forze dell’Ordine confluiscono nell’area di piazza San Pietro per strutturare la prima cornice di sicurezza. Il prefetto di Roma ha convocato d’urgenza, alle 11,30, il Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica.
Ore 7:35 l'annuncio della morte di Papa Francesco
Poco fa il card. Kevin Farrell ha annunciato con dolore la morte di Papa Francesco, con queste parole: «Carissimi fratelli e sorelle, con profondo dolore devo annunciare la morte di nostro Santo Padre Francesco. Alle ore 7:35 di questa mattina il Vescovo di Roma, Francesco, è tornato alla casa del Padre. La sua vita tutta intera è stata dedicata al servizio del Signore e della Sua chiesa. Ci ha insegnato a vivere i valori del Vangelo con fedeltà, coraggio ed amore universale, in modo particolare a favore dei più poveri e emarginati. Con immensa gratitudine per il suo esempio di vero discepolo del Signore Gesù, raccomandiamo l’anima di Papa Francesco all’infinito amore misericordioso di Dio Uno e Trino». L’annuncio della morte di Papa Francesco è stato dato, nella Cappella di Casa Santa Marta, dal camerlengo, il cardinale Kevin Farrell. Accanto a lui il cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin, il Sostituto mons. Edgar Pena Parra e il Maestro delle Cerimonie mons. Diego Ravelli.
Francesco, il Papa venuto quasi dalla fine del mondo
Il mondo ha perso Francesco, il Papa venuto quasi dalla fine del mondo. Jorge Mario Bergoglio si è spento oggi, alle ore 7:35, a Roma, all’età di 88 anni. Il suo Pontificato, durato 12 anni, è stato decisamente rivoluzionario, anche perché per gran parte della sua durata ha dovuto coesistere con il Papa emerito Benedetto XVI. Nonostante non abbia apportato modifiche alla dottrina della Chiesa, Bergoglio si è subito dimostrato diverso da tutti i suoi predecessori nelle parole ma, soprattutto, nei gesti. A partire dal nome, scelto perché l’amico cardinale Hummes gli disse: "Non dimenticarti dei poveri". E da quel "Buona notte e buon riposo!" pronunciato alla fine del suo primo discorso subito dopo l’elezione. E, poi, la scelta di vivere a Santa Marta, rinunciando all’appartamento nel Palazzo Apostolico, e di trascorrere le brevi ferie in Vaticano e non a Castel Gandolfo; il desiderio di pagare il soggiorno presso la Casa del Clero, dove era stato in occasione del Conclave; l'abbandono di qualsiasi oggetto non fosse necessario, cominciando dall’automobile che, per lui, è stata una semplice utilitaria; il crocifisso e l’anello piscatorio in argento; l’orologio in plastica; la visita all’ottico per gli occhiali e quella nel negozio di articoli sanitari per le scarpe, e via dicendo. Ma, soprattutto, il contatto diretto con la gente, cercato e voluto in ogni modo, anche via telefono, con quelle chiamate che molti hanno inaspettatamente ricevuto da lui, e con i selfie, concessi generosamente ai fedeli.
Come ha deciso, i suoi funerali saranno più "snelli" rispetto a quelli dei suoi predecessori e sarà sepolto nella Basilica di Santa Maria Maggiore, poiché devoto alla Vergine Salus Popoli Romani. Il luogo scelto dovrebbe essere la nicchia all’entrata, sulla sinistra, della Cappella Paolina dov'è l’icona della Salus. Francesco non sarà il primo pontefice ad essere sepolto a Santa Maria Maggiore dove vi sono già le tombe di altri pontefici dei secoli passati. L’ultimo Papa, al momento, è stato Clemente IX, nel 1669.
Il pontificato di Francesco è durato 12 anni, densi di avvenimenti. Basti pensare che il pontefice ha avuto a che fare, solo per citare alcuni eventi drammatici, con la pandemia da Covid 19 e le guerre in Ucraina e Medio Oriente. Se dovessimo scegliere un paio di immagini significative, la scelta cadrebbe inevitabilmente su quella del pontefice solo in via del Corso, a Roma, diretto nella chiesa di San Marcello dove il 15 marzo 2020 aveva voluto pregare davanti al Crocifisso miracoloso per implorare la fine della pandemia; e su quella che lo ha visto solo, in una piazza San Pietro piovosa e deserta, pregare davanti allo stesso Crocifisso e all’immagine della Salus popoli romani, la Madonna che era solito andare a pregare prima e dopo ogni viaggio apostolico. Ma il pontificato di Francesco è stato anche altro ed è bene ricordare qualche numero. Nei 12 anni in cui è stato seduto sul trono di Pietro, ha scritto 4 encicliche (Lumen fidei, Laudato sì, Fratelli tutti e Dilexit nos), e 7 Esortazioni Apostoliche: Evangelii gaudium, Amoris laetitia, Gaudete et exsultate, Christus vivit, Querida Amazonia, Laudate Deum e C'est la confiance. Ha presieduto, inoltre, 10 Concistori (in cui ha creato 163 cardinali, di cui 133 elettori e 30 non elettori), partecipato a 4 Giornate Mondiali della Gioventù (a Rio de Janeiro nel 2013, Cracovia nel 2016, Panama nel 2019 e Lisbona nel 2023). 942 sono state le canonizzazioni di beati, di cui 23 riconosciuti per equipollenza e gli altri 919 nel corso di 18 distinte cerimonie pubbliche (15 in Vaticano, e 3 rispettivamente negli Stati Uniti d’America, nello Sri Lanka e in Portogallo). Francesco ha ricevuto 328 visite di Presidenti, Capi di Governo e Dignitari; 47 sono stati i Viaggi apostolici internazionali (in 66 diverse nazioni) e 40 Visite pastorali in 49 differenti città o frazioni d’Italia.
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