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India, precipita un aereo diretto a Londra. Il superstite: "Ero circondato dai morti"- Il video dello schianto

India, aereo passeggeri diretto a Londra precipita con 242 persone a bordo appena dopo il decollo

12 Giugno 2025, 11:16

Fra le 242 persone - 230 passeggeri e 12 membri dell’equipaggio - che erano a bordo del Boeing 787 Dreamliner dell’Air India diretto a Londra precipitato oggi su un’area residenziale a pochi secondi dal decollo dalla città indiana di Ahmedaba, c'è un superstite. Ha parlato ai media indiani, ripresi da quelli del Regno Unito, il passeggero sopravvissuto fra le 242 persone che erano a bordo del Boeing 787 dell’Air India diretto a Londra e precipitato oggi su un’area residenziale a pochi secondi dal decollo dalla città di Ahmedabad. Si tratta del 40enne Vishwash Kumar Ramesh, cittadino britannico di origine indiana, che ha dichiarato di aver sentito un «forte rumore» poco prima dello schianto del velivolo.
Sky News ha mostrato una foto dell’uomo in ospedale: si notano alcune ferite sul suo volto ma non sarebbe in gravi condizioni. «È successo tutto così in fretta», ha detto Ramesh, aggiungendo di aver riportato «lesioni da impatto» al petto, agli occhi e ai piedi. «Quando mi sono alzato, c'erano corpi tutt'intorno a me. Ero spaventato. C'erano pezzi dell’aereo. Qualcuno mi ha afferrato, mi ha messo su un’ambulanza e mi ha portato in ospedale», ha raccontato il superstite. Ha detto anche di vivere a Londra da 20 anni e di trovarsi in India col fratello Ajay Kumar Ramesh, di cui non ha notizie. Il 40enne ha conservato il suo biglietto d’imbarco, la cui foto è finita sui media, e sedeva nel posto 11A, vicino a un’uscita di emergenza del Boeing 787, e questo potrebbe averne permesso la miracolosa sopravvivenza.

Il tragico incidente ha causato «vittime» anche a terra.  L’impatto infatti ha investito in particolare il dormitorio di un college medico che ospitava medici specializzandi. Sono fra 50 e 60, secondo le prime informazioni rimbalzate dall’India, i giovani specializzandi rimasti feriti e ricoverati in ospedale. Stando alla Federation of All India Medical Association (Faima), almeno due di loro sono in terapia intensiva, mentre altri 5 sono dati al momento per dispersi. Il capo della polizia locale ha parlato dal canto suo di «alcuni morti» a terra, aggiungendo tuttavia che accertamenti sono ancora in corso per determinarne il numero. I servizi di soccorso indiani hanno già individuato i resti di oltre 200 persone rimaste vittime dell’incidente. La compagnia Air India ha detto che l’aereo precipitato era diretto all’aeroporto londinese di Gatwick. 

I passeggeri, informa Air India, risultano essere 169 cittadini indiani, 53 britannici, 7 portoghesi e un canadese. Il  presidente Natarajan Chandrasekaran ha espresso sul suo profilo X «profondo cordoglio» per quello che ha definito «un tragico incidente». L’incidente di Air India è il primo per un Boeing 787 Dreamliner. Lo riportano alcuni media americani. Il velivolo era stato consegnato ad Air India nel 2014, secondo FlightRadar24. L’incidente aereo di Air India riaccende l’attenzione su Boeing e Cnbc non esclude che le autorità americane voleranno in India per indagare sull'accaduto. Un ex ingegnere di Boeing aveva esortato a lasciare a terra tutti i Dreamliner lo scorso anno nel corso di un’audizione in Congresso, ma la società aveva respinto le accuse e aveva ribadito la sua fiducia nel velivolo.

Boeing è pronta ad aiutare Air India. Lo ha detto il gigante dei cieli Usa dopo il tragico incidente sottolineando che invia i suoi «pensieri» a «tutte le persone colpite». «Siamo in contatto con Air India e siamo pronti a supportarli», si legge in una nota della Boeing. «I nostri pensieri sono rivolti ai passeggeri, all’equipaggio, ai soccorritori e a tutti coloro che sono stati colpiti». Poco dopo l’incidente, il gigante dei voli Usa aveva dichiarato di essere «al lavoro per raccogliere ulteriori informazioni» sul tragico incidente.

  

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