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DIRITTI

Al Pride di Budapest contestatori sul ponte ma nessun incidente- Foto

In migliaia anche alla sfilata arcobaleno di Milano

28 Giugno 2025, 16:00

A Budapest contestatori sul ponte ma nessun incidente

Quattro persone vestite di nero che sostengono uno striscione nero con su scritto in inglese «difendere l’Europa». E’ la mini contestazione che ha accolto i manifestanti che hanno appena attraversato il ponte che li ha portati da Pest a Buda. Davanti a loro una decina di agenti a volto scoperto e accanto almeno 15 volontari dell’organizzazione del Pride attenti a prevenire ogni eventuale screzio. Al momento non si registra alcun incidente.

Gli organizzatori: "Siamo oltre 100mila"

Fonti del Comune di Budapest, che ha promosso la sfilata del Pride nonostante il divieto per legge del governo Orban, parlano di almeno 120.000 manifestanti al corteo che ha invaso la capitale ungherese. «Un enorme successo», dicono soddisfatti.

Greta Thunberg al Pride a Budapest: "L'amore non si proibisce"

Anche l’attivista per il clima Greta Thunberg sta manifestando al Budapest Pride. «Oggi mi sono unita a migliaia di persone a Budapest, in Ungheria, dove Viktor Orbán ha vietato la marcia del Pride. Il Pride riguarda la resistenza, l'amore e la celebrazione di ciò che siamo», ha affermato in un video sui social aggiungendo che il divieto «è un attacco fascista ai diritti umani, ma l’amore non può essere proibito».

Pride Budapest: polizia, i manifestanti non stanno collaborando

Mentre il Budapest Pride si sta snodando pacificamente nel centro della capitale, e decine di migliaia di persone stanno manifestando pacificamente, la Polizia nazionale ha diffuso una nota online circa l’andamento della giornata: «Gli organizzatori del corteo vietato non collaborano con la polizia. Il traffico stradale e pedonale sul luogo del corteo è caotico. Il percorso effettivo del corteo annunciato è incerto. Il traffico è paralizzato. La Polizia - conclude il comunicato - sta facendo tutto il possibile per garantire la sicurezza sul tratto stradale interessato».

In migliaia anche alla sfilata arcobaleno di Milano

È partito il corteo del Milano Pride da via Vittor Pisani, vicino la Stazione Centrale, con migliaia di persone già presenti. In testa il trenino delle famiglie arcobaleno con la presidente dell’Arcigay Milano Alice Redaelli e lo striscione "resistenza arcobaleno". Dietro i partiti, i sindacati e le aziende sponsor della parata.
Sul carro del Pd, come l’anno scorso, i dem hanno portato un cartonato del governatore lombardo Attilio Fontana avvolto dalla bandiera arcobaleno visto che la Regione non è presente alla parata con nessun rappresentante istituzionale. Presenti anche diversi esponenti del M5S. Sul carro di Avs lo striscione 'No Pride in Genocidè e le bandiere della Palestina. Tra la folla anche diversi cartelli ironici contro il governo come uno con scritto 'meglio figli unici che Fratelli d’Italia.

Calenda e Schlein

Il Pride a Budapest ha cominciato a sfilare. In testa al corteo il sindaco della città, Gergely Karácsony, accolto dall’ovazione della folla. Anche la folta delegazione di deputati ed eurodeputati del centrosinistra europeo si è unita al corteo. In precedenza i leader politici, tra cui Elly Schlein, Carlo Calenda e la vice premier spagnola Jolanda Diaz erano rimasti nel giardino del palazzo comunale per oltre un’ora. Al momento il corteo avanza in un clima di festa tra bandiere, canti e balli.

«Oggi in piazza a Budapest con oltre 70 parlamentari da tutta Europa, rappresentanti dei partiti popolari, liberali e social democratici per dire SÌ all’Europa dei diritti e NO all’Europa di Orban, ai suoi rapporti privilegiati con Putin e alle sue violazioni dello stato di diritto». Lo scrive sui social il leader di Azione Carlo Calenda.

Elly Schlein insieme a tanti altri manifestanti sta intonando 'Bella Ciaò alla sfilata al corteo del Pride a Budapest.
Diversi i cartelli contro la presidente della commissione Ue, Ursula Von der Leyen: «Ursula, proteggi Orban o la democrazia" è una delle scritte. Molte anche le magliette contro Orban e a favore dei diritti Lgbti+

L'ultradestra blocca il ponte di Budapest

I militanti del partito estremista ungherese Patria Nostra hanno bloccato con le auto il ponte Szabadsag, tappa del percorso programmato del Pride, che a momenti partirà dal municipio di Budapest. La polizia non sta intervenendo (verso le 15.15)

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