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Dinamica al vaglio per l’incidente in A1, nel tratto aretino tra Arezzo e l’uscita Valdarno, avvenuto nel territorio di Terranuova Bracciolini in direzione nord. Da quanto appreso, a differenza di quanto inizialmente spiegato, non c'è stato alcun salto di carreggiata di un camion. I mezzi coinvolti viaggiavano tutti nella stessa direzione: tra questi un tir, un’ambulanza che è s tata travolta dal rimorchio dell’autoarticolato, un’auto che trainava una roulotte e un autocarro. C'è anche un pullman turistico che sarebbe stato appena urtato. L’autostrada è ancora chiusa con code in aumento sia in direzione nord - 3 km tra i caselli di Monte San Savino e Arezzo - sia in direzione sud - 8 km tra Incisa e Valdarno. Sempre 5 poi i km nel tratto chiuso.
Sono Gianni Trappolini, 56 anni e Giulia Santoni, 24, i due volontari della Misericordia di Terranuova Bracciolini (Arezzo) morti nell’incidente avvenuto stamani in A1 tra Arezzo e Valdarno, in careggiata nord. A causa dell’incidente è morta anche la paziente trasportata sull'ambulanza, una donna di circa 70 anni.
E’ di tre morti e 15 feriti il bilancio dell’incidente avvenuto sull'A1 fra Arezzo e Valdarno, a seguito del salto di carreggiata di un camion. Secondo quanto si spiega dal 118 le tre persone decedute erano tutte a bordo di un’ambulanza, coinvolta insieme a tre auto e un caravan oltre al camion. Tra i 18 feriti, uno è un codice rosso, 4 gialli, 10 verdi. Sul posto sono intervenuti i due elisoccorso Pegaso 1 e Pegaso 2, mezzi di supporto da Firenze, oltre all’automedica di Arezzo, autoinfermistica, vigili del fuoco e forze dell’ordine. Attivato il protocollo maxiemergenza.
Code fino a 6 chilometri in A1 per l'incidente che ha coinvolto più veicoli causando 3 morti e 18 feriti in careggiata nord, tra Arezzo e Valdarno, al km 339, con chiusura in entrambe le direzioni dell’autostrada. Secondo quanto riporta Autostrada per l’Italia sul proprio sito alle 12:44, «all’interno del tratto chiuso si registrano 5 km di coda verso Firenze. Sono state istituite le uscite obbligatorie ad Arezzo in direzione di Firenze, con 2 km di coda da Monte San Savino, e a Valdarno verso Roma dove si sono formati 6 km di coda a partire da Incisa». A chi è diretto a Bologna consigliato di uscire a Valdichiana. percorrere la Siena-Bettolle SS326 e rientrare a Valdarno. Per lunghe percorrenze verso Roma uscire a Firenze Impruneta, seguire per Siena, prendere il raccordo Siena-Bettolle SS326 e rientrare a Valdichiana.
Tre persone decedute e 15 feriti e non 18 come scritto in precedenza: questo il bilancio dell’incidente avvenuto in A1 intorno alle 11:30, tra Arezzo e Valdarno in direzione nord, che ha coinvolto più veicoli. Inizialmente Autostrade per l’Italia aveva scritto, sul proprio sito, che c'era stato un salto di carreggiata di un camion ma la dinamica di quanto accaduto è in via di ricostruzione. Nell’incidente tra i mezzi coinvolti un camion e un’ambulanza della Misericordia: le vittime viaggiavano su quest’ultimo veicolo, sono due volontari e il paziente trasportato. Tra i feriti una persona è stata portata in ospedale in codice rosso. A seguito dell’incidente l’autostrada è stata chiusa in entrambe le direzioni e lo è tuttora: alle 12:25 Aspi registrava sempre una coda 5 km nel tratto chiuso, 2 km in direzione nord da Monte San Savino ad Arezzo dove è stata istituita l’uscita obbligatoria e 6 in direzione sud da Incisa (Firenze) verso Valdarno dove si deve uscire dall’A1. Ripercussioni sul traffico lungo la viabilità ordinaria nel Valdarno.
«Una tragedia nella tragedia». Così in una nota il presidente della Toscana Eugenio Giani per l'incidente avvenuto stamani sull'A1 in provincia di Arezzo: tre le vittime e diversi feriti. Esprimendo il più profondo cordoglio della Regione per le vittime Giani spiega che «è stato subito attivato il sistema regionale per le maxi-emergenze sanitarie con l’uso di mezzi, personale e ben due elicotteri dell’elisoccorso regionale, Pegaso 1 e Pegaso 3. Sul posto anche Vigili del Fuoco e forze dell’ordine. Tutti i feriti in cura nei nostri ospedali e siamo loro vicini, ma inevitabilmente il n ostro pensiero è per le tre persone decedute, il paziente a bordo dell’ambulanza e i due soccorritori, coinvolti dall’incidente mentre stavano svolgendo il loro prezioso servizio di volontariato sanitario. Una tragedia nella tragedia».
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