POLITICA
Foto d'archivio
Il campo largo vince in Campania e Puglia, il centrodestra in Veneto. Affermazioni larghe delle maggioranze uscenti segnano il voto regionale di fine autunno. Al leghista Alberto Stefani la responsabilità del dopo Zaia con il 62,9% contro il 30,4% di Giovanni Manildo del centrosinistra. Ampie le vittorie dell’ex presidente della Camera Roberto Fico in Campania, con il 63,8% contro il 32% di Edmondo Cirielli di Fdi, e dell’ex sindaco di Bari Antonio Decaro in Puglia su Luigi Lobuono del centrodestra: 65,8% contro 33,3%. Allarme per il record di non voto. Crolla l'affluenza di 16,5 punti in Veneto, di 14 punti in Puglia e di 11 in Campania. "La vittoria di Stefani frutto della serietà del centrodestra", dice la premier Meloni, che si congratula anche con Fico e Decaro.
L'esultanza di Stefani in Veneto
«Grazie Veneti! Con grande emozione ho ricevuto l’onore di rappresentarvi. Sento dentro di me una forte responsabilità e anche una grande energia. Voglio essere chiaro: metterò al primo posto i bisogni delle persone e sarò presidente di tutti, anche di chi non mi ha votato. E, insieme alle forze della coalizione, che ringrazio, da domani sarò già al lavoro. Con occhi e cuore solo per il Veneto». Lo dichiara sui social Alberto Stefani, candidato leghista alla presidenza del Veneto ormai avviato verso la vittoria.
Veneto, le proiezioni: Lega primo partito. Crolla l'affluenza
Con una copertura del campione del 28%, le proiezioni di lista nel Veneto fatte dal consorzio Opinio per la Rai vedono la Lega al 36% e FdI al 18,8%. Il Pd è stimato al 17%, FI al 6%, Resistere Veneto al 5,1%, Avs al 4,6%, il M5s al 2,6%
L’affluenza definitiva alle elezioni regionali in Veneto è del 44,6%, in calo di 16,5 punti rispetto alle regionali del 2020, quando alle urne si era recato il 61,1% degli avanti diritto. I dati sono dell’Osservatorio elettorale del Consiglio regionale del Veneto. Sono stati dunque meno di 2 milioni i veneti che si sono recati alle urne rispetto ai quasi 4.300.000 avanti diritto, con un calo rispetto a cinque anni fa di oltre 700mila elettori.
L’affluenza più bassa, 35,3%, si è registrata in provincia di Belluno, dove alle Regionali del 2020 era stata del 47,8%. Secondo i dati dell’Osservatorio elettorale del Consiglio regionale del Veneto, la più alta è stata invece in provincia di
Padova, il 49%, contro il 65,5% di cinque anni fa. A seguire, la provincia di Vicenza (45,1% contro il 61,8% del 2020), quella di Verona (44,8% contro il 62%), di Venezia (44% contro il 62,5%), di Treviso (43,8% contro il 58,3%) e di Rovigo (41,2% contro 59,9%) e, appunto Belluno.
Puglia, le proiezioni: centrosinistra in vantaggio
Pd al 26,6%, FdI al 16,6%, Decaro presidente al 12,3%. Sono le proiezioni per la Puglia del Consorzio Opinio Italia per la Rai. «Per la Puglia" al 9,3, M5s all’8,5%, FI all’8, Lega al 7,3%, Avs al 5%, Avanti - popolari al 4,7%, Noi moderati allo 0,7% Puglia pacifista e popolare allo 0,5.
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