polemica
Si moltiplicano sui giornali britannici gli spazi riservati a commentatori ostili al riconoscimento senza precedenti concesso dall’Unesco alla cucina italiana nel suo insieme come patrimonio immateriale intangibile dell’umanità. L’ultima polemica arriva dalle colonne del Guardian, affidata alla penna di un accademico italiano già noto per prese di posizioni fuori dal coro: Alberto Grandi, professore di Storia del cibo all’Università di Parma.
Di qui la critica a quella che l’autore bolla come «retorica sovranista» sulla tradizione gastronomica della Penisola e quella al riconoscimento dell’Unesco: che nascerebbe da una versione patinata e rassicurante della cucina italiana, lontana dalla sua «storia reale», più simile a «una cartolina turistica che a un patrimonio vivo».
Nel weekend a fomentare la polemica era stato già il Times di Rupert Murdoch, per bocca di Giles Coren, critico gastronomico conosciuto per il suo nazionalismo alimentare e lo stile provocatorio, il quale era arrivato a liquidare la narrazione sul cibo italiano come «una truffa». Affermando che l'Unesco sarebbe stata ingannata e invocando protezione per la «raffinata cucina inglese», sbandierata addirittura come la migliore del mondo. (ANSA).
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