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CRANS-MONTANA

Inferno in un bar in Svizzera: 47 morti, 13 italiani feriti e 6 dispersi. Il disperato appello della madre di un 16enne di Bologna: "Aiutatemi a trovarlo". Una sedicenne di Milano in coma - Foto

Incendio ed esplosione al bar "Constellation": 47 vittime accertate e oltre 100 feriti a Crans-Montana. Alcuni testimoni: "Fuoco appiccato da candele sullo champagne"

01 Gennaio 2026, 09:30

Tragedia in Svizzera: ci sono 47 vittime accertate (persone arrivate da diversi Paesi) e 100 feriti in seguito a un incendio nel bar Constellation all'una e trenta della notte scorsa a Crans-Montana, località sciistica frequentata da giovani e turisti. La Farnesina ha attivato a Roma una unità operativa con funzionari dell’Unità di Crisi e dell’Unità tutela degli italiani all’estero.

«Abbiamo sei italiani dispersi e tredici ricoverati in vari nosocomi svizzeri e a Milano al Niguarda». Lo ha detto al Tg1 l’ambasciatore in Svizzera Gian Lorenzo Cornado in un ultimo aggiornamento sull'incendio a Crans-Montana.

Una 16enne di Milano in coma

Un gruppo di tre ragazzi di Milano, tutti di 16 anni, è rimasto coinvolto nell’esplosione avvenuta nella notte a Crans-Montana. In particolare, da quanto ha appreso l’ANSA, una ragazza è ricoverata in coma all’ospedale di Zurigo. Un altro ragazzo invece è in arrivo in elicottero all’ospedale di Niguarda di Milano con ustioni gravi a una mano, oltre che alla testa. Il terzo amico è stato invece respinto all’ingresso del bar la Costellation dove è avvenuta l'esplosione che ha poi visto da fuori. 

L'appello della madre di un 16enne di Bologna: "Mio figlio era a Crans-Montana, aiutatemi" 
«Stiamo chiamando tutti gli ospedali, ma nessuno sa niente, anche perché chi arriva è in pessime condizioni. Aiutatemi a ritrovare mio figlio». E' l'appello di Carla Masiello, di Bologna, per cercare il figlio Giovanni Tamburi, 16 anni, disperso a Crans-Montana. Le parole sono rilanciate da Repubblica. Il ragazzo si trovava in Svizzera col padre. Era uscito con degli amici e sono andati a Le Constellation. «Aveva il cellulare scarico, un amico mi ha detto che sono scappati dopo che è scoppiato l’incendio, poi a un certo punto non l’ha più visto». «Aveva al collo una catenina d’oro con l’immagine di una madonnina», aggiunge all’Ansa. 

Le autorità evocano il "flashover" 
Nel bar di Crans-Montana teatro del drammatico incendio della scorsa notte, si sarebbe verificato un «flashover», un fenomeno pericolosissimo che vede il fuoco propagarsi all’improvviso e con violenza in ambienti chiusi. Lo scrive l’agenzia di stampa svizzera Keystone-ATS citando le autorità del canton Vallese. Il flashover ha quindi provocato una o più esplosioni, aggiunge.
Con il termine flashover - si spiega - si intende il passaggio repentino da un incendio localizzato a un incendio generalizzato. «Un fuoco può ad esempio iniziare da un apparecchio in una stanza. Se il calore si accumula sotto al soffitto, i gas di combustione si diffondono nello spazio e la temperatura sale molto rapidamente a diverse centinaia di gradi. Ciò può provocare l’accensione simultanea e improvvisa di altri materiali combustibili, con una propagazione fulminea delle fiamme», spiega Keystone-ATS. In tale contesto, la sopravvivenza è praticamente impossibile e la situazione costituisce un pericolo mortale anche per i vigili del fuoco. 

Le testimonianze 
«La deflagrazione, secondo testimonianze, è stata conseguenza dell’incendio, del braciere che si è creato nell’insieme del locale», ha detto il consigliere di Stato Stéphane Ganzer, responsabile del Dipartimento delle Istituzioni. 
Secondo il racconto di due giovani francesi alla tv all-news Bfm le fiamme che hanno devastato il bar di Crans-Montana in Svizzera nella notte di Capodanno sarebbero partite da candeline accese su bottiglie di champagne, che hanno appiccato il fuoco al soffitto in legno. «Una delle candeline è stata avvicinata troppo al soffitto, che ha preso fuoco. Nel giro di poche decine di secondi tutto il soffitto era in fiamme. Era tutto in legno», hanno raccontato le due ragazze, Emma e Albane. 
Un lavoratore stagionale italiano riferisce che il locale non aveva vie di fuga sufficienti (video).

 

Soccorritori anche dall'Italia, ambasciatore italiano sul posto 
Una squadra del soccorso alpino valdostano sta operando nella cittadina svizzera di Crans-Montana. Da Aosta è partito all’alba un elicottero della Protezione civile regionale con a bordo i tecnici del soccorso alpino e un medico.
Mentre l’ambasciatore d’Italia in Svizzera e la Console Generale d’Italia a Ginevra si stanno recando a Crans-Montana, la Farnesina ha comunicato che per fornire assistenza ai parenti delle vittime dell’esplosione, oltre alla unità con funzionari dell’Unità di Crisi e dell’Unità tutela degli italiani all’estero a Roma, nella cittadina svizzera è operativo un punto di raccolta per i familiari nel centro congressi le Regent, mentre la polizia cantonale svizzera ha allestito una help line che risponde al numero +41848112117 ed è contattabile anche dall’Italia. 
Dopo l’incendio nel bar Le Constellation di Crans-Montana è stata imposta una no-fly zone sull'area. 

Il presidente svizzero rinvia il discorso di Capodanno
Il presidente della Confederazione svizzera, Guy Parmelin, ha rinviato il discorso di Capodanno previsto per oggi a mezzogiorno, dopo la grave esplosione avvenuta stanotte a Crans-Montana. È quanto si legge in una e-mail del Dipartimento dell’economia, della formazione e della ricerca (Defr), rilanciato dai media svizzeri.

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