ORIO AL SERIO
Sono in tutto 63 i voli in arrivo che hanno registrato ritardi, cancellazioni o dirottamenti su altri scali e 39 quelli in partenza cancellati o riprogrammati, tra ieri sera e questa mattina, all’aeroporto di Orio al Serio (Bergamo) a causa di un «problema tecnico al sistema di avvicinamento strumentale Enav generatosi poco prima delle 18 di sabato» e dalle «contestuali condizioni di bassa visibilità in pista», come spiega questa mattina in una nota Sacbo, la società di gestione dello scalo.
Nel frattempo, spiegano ancora da Sacbo, il problema tecnico al sistema di avvicinamento strumentale è stato «risolto intorno alla mezzanotte».
Sacbo, con il proprio personale e quello addetto alla sicurezza aeroportuale, «ha provveduto ad attivare nell’immediato il piano di assistenza ai passeggeri, con il supporto della Protezione Civile di Dalmine per quanti sono rimasti in attesa nell’aerostazione, e agevolando i trasferimenti di quelli che hanno scelto di rientrare nelle rispettive sedi o i cui voli sono stati operati da altri aeroporti».
«Ci scusiamo con i passeggeri per i disagi subiti, ringraziando loro per la comprensione e la collaborazione che hanno permesso al personale aeroportuale di portare la dovuta assistenza. Un ringraziamento particolare alla Protezione Civile di Dalmine, intervenuta a supporto per organizzare la permanenza in aerostazione dei passeggeri in attesa - sottolinea Giovanni Sanga, presidente di Sacbo -. Siamo rimasti in costante contatto con Enav, che ha provveduto a ripristinare il funzionamento dell’apparato, consentendo a partire dalla mezzanotte il graduale ritorno alla normalità».
I passeggeri coinvolti in queste ore nei disagi all’aeroporto di Bergamo hanno diritto a rimborsi ed assistenza, come previsto dal Regolamento Ce 261/2004. Lo ricorda la società specializzata in trasporto aereo RimborsoAlVolo. «Anche in circostanze eccezionali come quella registrata a partire da ieri, se il volo viene cancellato o subisce un ritardo prolungato, la compagnia aerea ha l’obbligo di garantire assistenza ai passeggeri sotto forma di pasti e bevande in relazione alla durata dell’attesa, sistemazione in albergo, trasferimento dall’aeroporto al luogo di sistemazione e viceversa. Per tutti i passeggeri che hanno dovuto pagare di propria tasca i pasti, le bevande, i taxi o gli hotel, la compagnia aerea deve rimborsare le spese, purché ragionevoli e appropriate: a tal fine è bene conservare tutte le ricevut e. Nel caso in cui un volo sia stato cancellato a causa del guasto tecnico, la compagnia aerea deve offrire la scelta tra: il rimborso del biglietto e, in caso di coincidenza, un volo di ritorno all’aeroporto di partenza non appena possibile; l'imbarco su un altro volo verso la destinazione finale non appena possibile, oppure l’imbarco su un altro volo in una data successiva. Non è prevista invece la compensazione pecuniaria fino a 600 euro a passeggero», spiega la società. (ANSA).
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