POLIZIA
E’ stato individuato l’uomo ritenuto responsabile dell’omicidio del capotreno di 34 anni, ucciso ieri a coltellate a Bologna in una zona adiacente alla stazione. A renderlo noto è il Siulp di Bologna attraverso la propria pagina Facebook. "Un’altra tragedia che colpisce la nostra città - si legge -. Un capotreno di Trenitalia, 34 anni, ha perso la vita nella zona della stazione mentre rientrava dal lavoro. Un fatto gravissimo che lascia sgomento e dolore. Il nostro cordoglio e la nostra vicinanza vanno alla famiglia della vittima e ai colleghi di lavoro. Un plauso forte e sincero alla Squadra Mobile, alla Polizia Scientifica, alla Polfer e a tutti gli operatori intervenuti: professionalità, rapidità e lavoro di squadra che hanno già portato all’individuazione del responsabile. La Polizia di Stato è, ancora una volta, presidio concreto di legalità e sicurezza". L’uomo sarebbe in fuga.
Capotreno ucciso, 'Ambro uno di noi, una vita di estrema gentilezza'
I suoi amici del Centro Culturale Anzolese a due passi da casa con i quali - lui chitarrista - andava spesso a suonare lo chiamavano 'Ambrò. Sulla pagina Facebook dell’associazione di Anzola Emilia, è dolce e commosso il ricordo di Alessandro Ambrosio, il capotreno 34enne ucciso con una coltellata all’addome la sera del 5 gennaio nei pressi del parcheggio del piazzale Ovest della stazione di Bologna. Il giovane - laureato in statistica, impiegato sui treni Intercity a medio-lunga percorrenza e residente ad Anzola Emilia - era un appassionato musicista: la foto del suo profilo Facebook è una sua immagine, in bianco e nero, mentre imbraccia, sul palco, una chitarra elettrica. «Completamente irrazionale pensare che una vita possa spegnersi così - si legge nel post che il Centro Culturale Anzolese gli ha dedicato - Una vita di un ragazzo, di un uomo vissuta con estrema gentilezza, di una educazione fuori dal comune, ma soprattutto con goliardia e ironia». Il capotreno, viene ricordato ancora, «era con noi al concerto dei 1 maggio, era con noi il maggio dell’anno precedente al concertone di chiusura della Fabbrica di Apollo, era con noi in sala prove, è stato con noi ogni qualvolta gli è stato chiesto il proprio contributo, rimarrà sempre con noi». D’altronde, si conclude il post, «Ambro era uno di noi. Ambro era un gran chitarrista. Ambro era tante altre cose. Ripetiamo ancora, non può spegnersi una vita in questo modo. Sentite condoglianze alla famiglia, un abbraccio forte da parte di tutto il Centro Culturale Anzolese».
Un capotreno di Trenitalia, Alessandro Ambrosio di 34 anni, è stato trovato morto, presumibilmente ucciso a coltellate, nei pressi del parcheggio del piazzale Ovest della stazione di Bologna. Sul posto, la Polizia ferroviaria, la Scientifica e la Squadra mobile, con il medico legale, coordinati dal pm Michele Martorelli. Si tratta di un’area che porta al parcheggio riservato ai dipendenti, non aperta ai viaggiatori. Saranno acquisite le telecamere della zona. E’ successo poco prima delle 19.
A quanto appreso, pare che il capotreno - impiegato sui treni a medio-lunga percorrenza - non fosse in servizio e si stesse recando al parcheggio della stazione riservato ai dipendenti della struttura, in viale Pietramellara, quando è stato colpito da un fendente all’addome. A trovarlo a terra un dipendente di Italo che ha avvisato la Polfer, protagonista del primo intervento.
Sulla vicenda bolognese si è espresso il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Matteo Salvini che si è detto «profondamente addolorato» per quanto accaduto esprimendo «affettuosa solidarietà alla famiglia della vittima e ai suoi colleghi» e spiegando di essere «in costante contatto con le Forze dell’Ordine che stanno indagando». In una nota, il ministro, «conferma», inoltre, la propria determinazione per portare a 1.500 le donne e gli uomini in divisa di Fs Security per vigilare su treni e stazioni».
Quanto avvenuto, argomenta il sindaco di Bologna, Matteo Lepore è «un atto gravissimo, attendiamo di capire cosa sia avvenuto, ma intanto voglio esprimere la nostra vicinanza, in un momento così doloroso, ai familiari e ai colleghi del giovane capotreno trovato morto nei pressi del parcheggio del Piazzale Ovest della stazione. Confidiamo nel lavoro delle autorità inquirenti - chiosa - e offriamo la nostra massima disponibilità per quanto dovesse ritenersi utile alle indagini».
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