CIVIDALE DEL FRIULI
(ANSA) - CIVIDALE DEL FRIULI, 06 GEN - E' stata celebrata oggi la solenne Messa dello Spadone, celebrazione che da 659 anni si svolge il giorno dell'Epifania, rito unico nel mondo cattolico, celebrato nella Basilica di Santa Maria Assunta, che intreccia fede, storia e identità civile, rievocando la coesistenza del potere spirituale e temporale alle origini del Patriarcato di Aquileia. La celebrazione prende il nome dallo spadone patriarcale, lo stocco appartenuto al patriarca Marquardo von Randeck, che nel 1366 entrò in città. Durante la liturgia, recitata e cantata in latino secondo l'antica tradizione aquileiese -cividalese, la spada è brandita dal diacono in più momenti verso il clero e i fedeli, non come gesto di benedizione ma di saluto, in simbolico equilibrio tra autorità religiosa e civile. Il parroco monsignor Livio Carlino, che ha officiato la messa, nell'omelia ha messo in guardia contro i "novelli messia" e le verità usate per rafforzare il potere, denunciando l'illusione che la pace possa essere garantita dal riarmo. "Solo il disarmo reale, ha detto può aprire la strada a dialogo e riconciliazione, mentre nazionalismo e giustificazione della violenza sono una vera e propria blasfemia". Toccato anche il tema della sanità pubblica, ricordando l'impegno di chi ha difeso il presidio ospedaliero locale e testimoniando luci e ombre del sistema sanitario. L'auspicio è che le strutture "diventino sempre più luoghi di accoglienza e umanità, mettendo al centro la persona, soprattutto il povero e il fragile". Come da tradizione, alla funzione religiosa è seguita la rievocazione storica dell'ingresso del Patriarca a Cividale: un corteo medievale, con centinaia di figuranti. (ANSA).
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