CRANS MONTANA
Prima notte in carcere per Jacques Moretti, titolare del disco bar Constellation, teatro della strage di Capodanno, dopo la notifica di ieri da parte della procuratrice generale del Vallese Béatrice Pilloud della richiesta di misura detentiva giunta al termine di un interrogatorio fiume di 6 ore e mezza. L’avvocato di Losanna Patrick Michod, che difende l’imprenditore francese assieme ai colleghi ginevrini Yael Hayat e Nicola Meier, è al lavoro sulla richiesta di scarcerazione al Tribunale per le misure cautelari. Entro lunedì mattina si è impegnato a presentare un dossier che dovrà dimostrare l’assenza del pericolo di fuga o, perlomeno, fornire le garanzie che la procura ha posto come condizione per l'attenuazione dello stato di detenzione. Nei confronti della moglie di Moretti, Jessica Maric, co-titolare del Constellation, i magistrati inquirenti hanno invece chiesto gli arresti domiciliari con l’uso del braccialetto elettronico. Una misura più morbida, concessa anche in ragione della necessità di accudire i due figli della coppia di 6 mesi e 4 anni, che dovrà essere confermata entro 48 dalla notifica dallo stesso tribunale di garanzia.
Un «messaggio di vicinanza alle famiglie che soffrono» e una richiesta di «perdono». E’ il messaggio di Nicole Bonvin Clivaz, vice sindaca di Crans-Montana, in una intervista rilasciata alla televisione svizzera Rts, dopo le polemiche suscitate dal sindaco Nicolas Féraud, finito nella bufera per non aver chiesto scusa alle vittime nella conferenza stampa convocata all’indomani della tragedia. «Non ci sono scuse per non aver chiesto scusa, - ammette -quando si è sulla linea di fuoco a volte si è maldestri, ma oggi noi dobbiamo farlo: siamo con le famiglie, siamo con le vittime, queste persone che soffrono». «Sui controlli - aggiunge la numero due dell’amministrazione di Crans-Montana - c'è stata una mancanza, non li abbiamo fatti e ammettiamo di non averli fatti e ci prendiamo la responsabilità per questa mancanza ma sarà l’inchiesta a dirlo, adesso non abbiamo ancora le vere risposte». (ANSA).
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