MILANO
(ANSA) - MILANO, 16 GEN - "Abbiamo ritenuto di fare chiarezza anche sulle false notizie diffuse in questi mesi sollecitando un ulteriore approfondimento informatico, dal quale è emerso che la sera prima di essere uccisa, Chiara aveva fatto accesso proprio alla cartella del Pc di Stasi in cui erano stati catalogati, per genere, i numerosi file pornografici già esaminati all'epoca". Lo spiegano gli avvocati Gian Luigi Tizzoni e Francesco Compagna, legali della famiglia Poggi. "Secondo quanto evidenziato - scrivono gli avvocati in una nota - da più parti l'apertura di una nuova indagine a carico di Andrea Sempio sarebbe da ritenere funzionale ad una richiesta di revisione della condanna irrevocabile pronunciata a carico di Alberto Stasi. Come abbiamo più volte denunciato - proseguono - si cerca impropriamente di riabilitare l'assassino mettendo alla gogna la famiglia della vittima, senza alcuna considerazione delle prove che sono già state raccolte nel processo a seguito della prima sentenza della Cassazione". (ANSA).
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