PESCARA
(ANSA) - PESCARA, 17 GEN - Sono passati nove anni dalla tragedia dell'Hotel Rigopiano di Farindola, travolto e distrutto, il 18 gennaio del 2017, da una valanga che provocò la morte di 29 persone: domani, come avviene ormai ogni anno, i parenti delle vittime torneranno sul luogo della tragedia, per commemorare i propri cari. La cerimonia inizierà alle ore 15 con una fiaccolata fino all'obelisco; seguirà, alle 15:45, l'alzabandiera con il silenzio intonato dalla tromba, con deposizioni di fiori e corone. Alle 16:15 la messa sul luogo della tragedia, con la lettura dei nomi delle 29 vittime e la deposizione di 29 rose bianche. Alle 16:49, orario in cui la valanga raggiunse l'hotel, il coro Pacini di Atri intonerà il 'Signore delle Cime' e 29 palloncini bianchi verranno liberati in cielo. Pochi giorni dopo l'anniversario, l'11 febbraio, è attesa anche la sentenza dell'appello bis, in corso a Perugia, per la vicenda giudiziaria legata alla tragedia dell'hotel. In primo grado, a Pescara, c'erano state cinque condanne e 25 assoluzioni (30 gli imputati nel processo); in appello, all'Aquila, le condanne erano salite a otto. La Cassazione aveva poi annullato le condanne, riaprendo le posizioni di sei dirigenti regionali. Il pg di Perugia, Paolo Barlucchi, ha chiesto la conferma delle condanne di due dirigenti della Provincia di Pescara, dell'allora sindaco di Farindola e di un tecnico comunale per reati già prescritti secondo la Cassazione. Per il procuratore, però, i termini di prescrizione potrebbero essere rideterminati in aumento, facendo riferimento a quelli previsti per i reati dolosi. Con il processo di appello bis la vicenda potrebbe comunque non chiudersi definitivamente: la sentenza di Perugia potrebbe essere impugnata e tornare in Cassazione. Mancavano pochi minuti alle 17 quando, il 18 gennaio di nove anni fa, una valanga del peso di circa 120 mila tonnellate travolse e distrusse l'Hotel Rigopiano, un resort che sorgeva a 1.200 metri di altitudine, sul versante pescarese del Gran Sasso. Nell'hotel quel giorno c'erano 40 persone: 28 ospiti, tra cui quattro bambini, e dodici dipendenti. Solo undici persone riuscirono a salvarsi. (ANSA).
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