ROMA
(ANSA) - ROMA, 18 GEN - "È un passaggio complicato anche perché questa mutazione nella proprietà di Repubblica si accompagna a un momento di crisi dell'editoria dei giornali. Crediamo di poter fare a meno dei giornali, come se si trattasse di saltare un'intermediazione e prendere le notizie direttamente dal pulviscolo informativo che ci circonda. In questo modo prendiamo le informazioni a morsi, ma non si può vivere di aperitivi e c'è bisogno di pasti (applausi dal pubblico, ndr). Il giornale è una struttura cognitiva in sé, la gerarchia che il giornale ti trasmette sono strumenti di intelligenza degli avvenimenti, di conoscenza, e perdendo il giornale perdi tutto questo". Lo ha detto Ezio Mauro, parlando della vendita de La Repubblica - alla luce della trattativa per la cessione del gruppo editoriale Gedi ai greci del gruppo Antenna - nel corso della festa per i 50 anni del quotidiano, all'Auditorium Parco della Musica di Roma. "Come hai scritto tu - ha aggiunto, rivolto al direttore Mario Orfeo - questo passaggio è complicato perché riguarda la salvaguardia dell'occupazione, di cui il Cdr si fa portavoce, ma anche l'identità politica del giornale. A Repubblica il nucleo identitario coincide con il nucleo commerciale. Se prendi a calci uno prendi a calci l'altro. La democrazia è la gente che lavora a Repubblica, i lettori e la storia di questo giornale". La risposta di Orfeo: "Che difenderemo fino all'ultimo minuto". (ANSA).
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