STRESA
(ANSA) - STRESA, 19 GEN - La Corte d'Appello di Torino ha bocciato l'appello proposto da Ferrovie del Mottarone, la società che gestiva l'impianto funiviario di Stresa, che chiedeva oltre un milione di euro al Comune. La vicenda riguarda il contributo, previsto da contratto, che l'amministrazione comunale di Stresa versava alla Ferrovie del Mottarone per la revisione e la gestione dell'impianto funiviario ma che era stato interrotto all'indomani dell'incidente. I giudici torinesi, con la sentenza del 3 dicembre scorso che ricalca la decisione già assunta dal tribunale di Verbania, hanno sostanzialmente confermato che il contributo comunale era contrattualmente legato all'adempimento degli obblighi assunti dal concessionario, in particolare quelli relativi alla gestione, alla manutenzione e alla sicurezza dell'impianto, e che stante l'accaduto il credito vantato non poteva essere riconosciuto. La corte ha anche condannato al pagamento di oltre 18mila euro di spese legali la società Ferrovie del Mottarone, il cui titolare, Luigi Nerini, lo scorso autunno ha patteggiato tre anni e dieci mesi nel processo per l'incidente del 23 maggio 2021 costato la vita a 14 persone. "La sentenza della Corte d'Appello di Torino rappresenta un punto fermo di verità e di giustizia su una vicenda complessa e dolorosa - il commento della sindaca di Stresa, Marcella Severino -. I giudici hanno confermato che il Comune di Stresa ha agito correttamente, nel rispetto dei contratti, della legge e soprattutto dell'interesse pubblico quando ha bloccato il trasferimento economico annuale di oltre 143.000 euro a favore di Ferrovie del Mottarone. Questo significa aver evitato un esborso di oltre un milione di euro che sarebbe ricaduto sull'intera collettività". (ANSA).
© Riproduzione riservata
Gazzetta di Parma Srl - P.I. 02361510346 - Codice SDI: M5UXCR1
© Gazzetta di Parma - Riproduzione riservata